Il principio comunitario “chi inquina paga” in Italia non vale 
Insostenibile, iniqua, ingiustificata. La TARI (tassa sui rifiuti) rappresenta ormai un peso inaccettabile per le imprese della ristorazione e della somministrazione.
Su bar e ristoranti gravano tariffe per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che non hanno riscontro nella quasi totalità delle attività economiche e produttive del Paese. Solo i negozi di ortofrutta registrano un costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti più elevato.

Milano - Lino Stoppani, presidente dell’Epam, la maggiore organizzazione di Confcommercio che associa bar e ristoranti, è soddisfatto dell’approvazione della legge anti sprechi alimentari, “l’abbiamo voluta noi per dare seguito e concretezza alle finalità di Expo Milano 2015”, dice. “La legge risolve una serie di problemi burocratici che non aiutavano i ristoratori alla cessione gratuita dei cibi rimasti in dispensa. Così invece sarà tutto più facile. 

•Dal 2017 ad oggi il costo per i ristoranti è cresciuto mediamente del 5,2% e per bar e caffè del 3,7% 

E’ da anni che Fipe denuncia l’insostenibile aumento dei tributi. Quanto mostrato oggi da Confcommercio ne è la conferma. E’ davvero impensabile amministrare un’impresa e pianificarne e gestirne lo sviluppo in una situazione in cui in pochi anni le tasse aumentano addirittura del 500%.