Dalla Germania alla Francia, dalla Gran Bretagna all’Olanda alla Scandinavia,  la maggioranza dei Paesi Ue permettono ai ristoranti e ai bar la vendita di piatti pronti da asporto.
Il Presidente Stoppani: “Serve un piano di graduale riapertura, il settore sta implodendo”

La richiesta delle imprese della somministrazione: da domani al via vendita d’asporto in Toscana, ma possibilità va estesa a tutta Italia.  Con take away si abbattono i rischi di assembramento

BAR E RISTORANTI SONO UN PUNTO DI FORZA DELL’IDENTITÀ E DELL’ATTRATTIVITÀ DEI CENTRI STORICI. LO SONO NEI RIGUARDI DEI RESIDENTI E LO SONO, SOPRATTUTTO, NEI RIGUARDI DEI TURISTI
In un precedente numero di Mixer abbiamo dato conto di quanto la ristorazione e, più in generale, il cibo siano decisivi per il successo della destinazione e per la soddisfazione dei turisti. Bar e ristoranti occupano addirittura le primissime posizioni nella graduatoria dei servizi che soddisfano maggiormente i turisti durante il soggiorno.

Un'analisi sui pubblici esercizi di 123 comuni, di cui 110 capoluoghi di provincia, indica con chiarezza i cambiamenti che stanno avvenendo.

Con Ordinanza n. 41 del 22 aprile 2020, la Regione Toscana ha dato il via libera alla vendita di cibo per asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e da parte delle attività artigiane.

Continua l’apertura delle Regioni al take away.. ora anche la Regione Abruzzo, con Ordinanza n. 46 del 23 aprile 2020, ha dato il via libera alla vendita di cibo per asporto per gli esercizi di somministrazione di alimenti e per le attività artigiane, ricalcando, parzialmente, quanto già previsto dalla Regione Toscana con Ordinanza n. 41 del 22 aprile 2020 (cfr. FOCUS FIPE).

Proseguono i riscontri positivi alle istanze della Federazione volte a consentire ai pubblici esercizi, in attesa della definitiva riapertura, la possibilità di effettuare vendita per asporto, in aggiunta all’attività di delivery.

La Regione Friuli Venezia Giulia (Ordinanza n. 11/PC emanata in data odierna) e la Provincia Autonoma di Trento (Ordinanza n. 228940/1 del 25 aprile), seguendo l’apertura di altre Regioni avutesi in questa settimana (cfr. da ultimo, FOCUS FIPE su Emilia Romagna e Veneto), hanno previsto che anche i pubblici esercizi potranno fornire, in attesa della completa riapertura, il servizio di vendita per asporto, oltre a quello della consegna a domicilio.

Facendo seguito alla news appena pubblicata sul sito della Federazione, si comunica che anche le Regioni Marche (Decreto n. 126 ) e Liguria (Ordinanza n. 22)  hanno dato il via libera al take away per i pubblici esercizi, con esclusione degli esercizi e delle attività localizzati in aree o spazi pubblici in cui è vietato e/o interdetto l’accesso.

La Valle d’Aosta si aggiunge alle Regioni che hanno deciso di concedere fin da subito la vendita di cibo d’asporto ai pubblici esercizi.