La crisi dei buoni pasto

Si riporta in allegato l'articolo pubblicato su "Giornale Controcorrente" relativo ai Buoni pasto.

Ieri la Commissione Bilancio della Camera ha dichiarato l’inammissibilità delle imprese della Ristorazione dai 20 milioni di euro previsti nel Ddl Concretezza rimasti riservati alle Amministrazioni “vittime” del crack di Qui!Group, la società emettitrice di buoni pasto fallita a settembre. In particolare, in discussione è il rimborso relativo al servizio sostitutivo di mensa che gli esercenti hanno reso in favore dei dipendenti pubblici.“Questa decisione della Commissione Bilancio della Camera, motivata dalla “mancanza di coperture”, è incomprensibile e ingiustificata”, ha dichiarato Roberto Calugi, direttore generale di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi. “Non ha logica parlare di assenza di copertura in quanto il fondo dei 20 milioni di euro è alimentato dalle somme escusse dalla cauzione rilasciata in fase di assegnazione della gara. In questo modo, come si capisce, non vi è alcun esborso di denaro pubblico. 

“È necessario ripensare immediatamente il sistema di aggiudicazione delle gare d’appalto” 
Sui buoni pasto non c’è più tempo da perdere. Con l'odierna audizione al Senato dei Deputati la Fipe – Federazione italiana Pubblici Esercizi chiede un ripensamento immediato dell’intero sistema delle gare d’appalto nel settore, nell’ottica di salvaguardare un mercato che altrimenti rischia il collasso.

Si riposta l'intervento del vice presidente vicario Aldo Mario Cursano a Radio 24 durante la trasmissione andata in onda il 2 agosto sul caso Qui Ticket.

Qui!Group 5 mila creditori

Si riporta in allegato  l'articolo pubblicato il 21 febbraio su il Sole 24 ore che riporta la posizion di Fipe attraverso espressa dal vice presidente vicario Aldo Mario Cursano sul fallimento Qui!Group

Sos Buoni Pasto

Per aiutare le aziende che accettano i buoni pasto e che spesso devono affrontare numerosi problemi, a partire dal mancato rimborso, Fipe-Confcommercio offre ai soci, per tramite delle associazioni territoriali, il nuovo servizio “SOS Buoni Pasto”.
Lo Sportello “SOS Buoni Pasto”, attivo su tutto il territorio nazionale, intende assicurare un duplice servizio: da un lato una tutela legale in convenzione e dall’altro un servizio di assistenza diretta per aiutare i soci nelle problematiche, diverse dal mancato rimborso, sorte con le aziende emettitrici.

Dopo il fallimento di Qui!Group ancora non ci sono risposte positive per le 23.000 imprese di Pubblico Esercizio.
Per chi non ha presentato domanda di insinuazione al passivo Roberto Calugi ricorda che è possibile effettuare l'insinuazione tardiva al passivo fallimentare nel termine di un anno dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo da parte del Giudice.

Stop a Qui!Group da parte di Consip

La Consip, con nota del 13 luglio 2018, ha comunicato la risoluzione della Convenzione “Buoni Pasto” relativamente ai lotti aggiudicati nella gara 7 dalla società Qui!Group (lotti 1 e 3)  
La centrale pubblica per gli acquisti - a seguito delle numerose segnalazioni e delle sistematiche verifiche ispettive sulla concreta “spendibilità” dei buoni pasto e l’effettivo rispetto degli impegni assunti in sede di offerta circa la percentuale massima di commissione e dei termini di rimborso agli esercenti - constatato il reiterato, grave e rilevante inadempimento delle obbligazioni contrattuali da parte della Qui!Group, si è vista costretta a procedere con la risoluzione della convenzione oggetto di segnalazione. 

La Consip ha reso noto il 2 agosto che sono state completate tutte le azioni necessarie per consentire alle amministrazioni pubbliche di proseguire il servizio di “buoni pasto”, anche dopo la risoluzione con Qui!Group comunicata il 13 luglio scorso.

A seguito delle numerose richieste di assistenza pervenute in questi giorni, la Federazione ha deciso di ampliare la convenzione stipulata con il Legale dello Sportello “SOS Buoni Pasto”, includendo anche l’assistenza nella procedura concorsuale.