La Federazione Italiana Pubblici Esercizi richiede un chiarimento sulla normativa a seguito della recente sentenza del Consiglio di Stato a beneficio di un'attività commerciale romana che fa consumare sul posto prodotti alimentari.
"Quando si parla di somministrazione serve chiarezza per evitare distorsioni della concorrenza tra attività che fanno lo stesso mestiere - è il commento di Giancarlo Deidda, Vice Presidente di Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Commissario di Fipe Roma -. Se la differenza tra un negozio alimentare, una pizzeria al taglio e un pubblico esercizio passa per l'assenza di camerieri che fanno il servizio al tavolo allora la gran parte degli oltre 130mila bar italiani non sono pubblici esercizi".

Si riporta l'intervento del Presidente Lino Enrico Stoppani andato in onda ieri 5 maggio su Radio 24 durante il programma Effetto Notte, dopo gli incidenti di Torino per parlare di Abusivismo somministrazione liberalizzazioni e sicurezza.

DALLA CASSAZIONE VINCOLI AI CIRCOLI PRIVATI SULLA SOMMINISTRAZIONE. 

Roma, 13 ottobre 2017 – “Siamo molto soddisfatti della decisione del Consiglio regionale toscano di equiparare finalmente in tutto e per tutto i bed and breakfast alle altre strutture che somministrano pasti ai propri avventori. Questo provvedimento è la dimostrazione che quello che come Fipe sostenevamo da tempo era sensato e degno di attenzione da parte degli organi politici”.

BEN VENGANO CONTROLLI E SANZIONI. A FERRARA SUBITO CORSI DI DEONTOLOGIA PER CHI SOMMINISTRA BEVANDE E ALCOLICI”.
“La notizia che arriva da Ferrara di alcolici serviti a bambini di 11 anni è di gravità inaudita e lascia inorriditi”. Queste le parole con cui Marcello Fiore, direttore generale di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha stigmatizzato il fatto. “Come Fipe - ha continuato Fiore - ”non solo condanniamo i comportamenti cinici e irresponsabili di chi trasgredisce la legge, ma chiediamo anche che l’intervento degli organi di giustizia sia rigoroso e senza indulgenze. Fipe sta dalla parte di tutte le migliaia di operatori che hanno fatto della somministrazione di cibo e bevande una professione che ha nella responsabilità sociale un valore imprescindibile”.

La Federazione il 10 ottobre è stata audita dalla IX Commissione del Senato sul disegno di legge recante “norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale”, e, in tale sede, ha espresso la propria contrarietà alle disposizioni che prevedono che gli imprenditori agricoli possano effettuare anche attività di somministrazione.