“Disperati e beffati gli imprenditori dell'intrattenimento e delle discoteche sono ormai stanchi degli appelli e degli estenuanti rinvii sulle ipotesi delle riaperture di questi spazi di divertimento per i giovani gestiti sempre in sicurezza e con controlli sistematici. E' evidente che, a fronte di una illegalità diffusa e non contrastata in nessun modo dei rave che si svolgono in molte località italiane, le contraddizioni diventano ancora più stridenti”: così Maurizio Pasca, Presidente del Silb, il sindacato dei locali da ballo legato a Fipe-Confcommercio.

“Siamo convinti che il Consiglio dei Ministri di domani ponga, finalmente, fine a questa ingiustizia, quella di tenere le discoteche chiuse senza un giustificato motivo. Queste attività non potranno più sopportare di rimanere chiuse perché sarebbe un dramma per gli oltre 3000 imprenditori e per i 100.000 lavoratori dipendenti che contribuiscono al divertimento nei luoghi di vacanza e nellenostre città.

Si è tenuto un incontro straordinario al quale hanno partecipato tutte le sigle del settore facenti capo a “SILB-FIPE-Confcommercio”, “Assointrattenimento-Confindustria” e “Fiepet-Confesercenti-Settore Intrattenimento” oltre che la maggioranza delle sigle dell’indotto tra le quali “AISS-Sicurezza Sussidiaria”, “SILS”, “A.DJ”.

Il Presidente Pasca: “Chiusi da oltre un anno e mezzo e senza ristori adeguati, siamo stremati! Ci sono 100.000 lavoratori abbandonati al loro destino”