La storia è caratterizzata da cicli ed epoche, ognuna delle quali rispecchia i fatti del momento, riflessa poi sui tanti palcoscenici della vita: l’economia, la religione, l’educazione, i costumi, etc. Ogni fenomeno ha certamente l’elemento scatenante - la guerra, l’urbanesimo, la scolarizzazione, le invenzioni, la globalizzazione, etc. -, ma dietro c’è sempre la ricerca del progresso che ha portato alla modernità, con i suoi effetti, positivi e negativi, sulle persone, sulle cose e sull’ambiente.

Si ricorda che, in base a quanto più volte ribadito nelle Risoluzioni del Mise, l’attività di “Home Restaurant” continua ad essere classificata come attività imprenditoriale di somministrazione di alimenti e bevande e, dunque, può essere regolarmente esercitata solo nel rispetto delle specifiche prescrizioni previste per detta attività, perciò soggetta alla relativa disciplina commerciale, fiscale, igienico-sanitaria e di pubblica sicurezza.

Il Direttore Generale Marcello Fiore sul caso FOODORA: “La sharing economy non può legittimare a ignorare le regole poste a protezione di lavoratori e consumatori”
 “Il caso Foodora mette in mostra le ombre della sharing economy ed è la dimostrazione del fatto che senza regole chiare, condivise e rispettate da tutti si creano i posti di lavoro precari e si distruggono contemporaneamente i posti regolari”. Così il Direttore Generale Marcello Fiore esprime la posizione della Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi in merito al fenomeno dei servizi di consegna di cibo a domicilio organizzati da piattaforme on line, per i quali emerge “la necessità di rispettare le regole vigenti come fanno le pizzerie ed i ristoranti che effettuano in proprio tale attività con personale regolarmente assunto.”