Sindacati e associazioni di categoria chiedono un incontro urgente al governo: “Sfruttare i fondi del Recovery per favorire la ripresa del turismo e prolungare gli ammortizzatori sociali”
Tutelare l’occupazione nel mondo della ristorazione, dell’accoglienza e dell’intrattenimento, per non perdere un patrimonio di professionalità fondamentale in vista della ripresa dei flussi turistici.

“Per dare nuova spinta al turismo, in particolare a quello ad alta capacità di spesa, è fondamentale investire in un grande progetto di riqualificazione della ristorazione italiana. Auspico che il ministro Franceschini intenda includere anche questo settore, colpito pesantemente dalla crisi del turismo dovuta all'emergenza sanitaria, tra quelli strategici cui destinare le risorse del Recovery Fund. 

“Il covid ha completamente spazzato via l’economia nazionale legata al turismo. Eppure il Recovery Plan destina solo 3,1 miliardi di euro a questo settore, l’1,58% dei 196 miliardi complessivi.
Una cifra assolutamente insufficiente che denota una mancanza di strategia per il potenziamento e la valorizzazione di una risorsa che da sola produce il 13% del Pil nazionale. Come se non bastasse, in questi 3 miliardi non c’è nulla per il mondo dell’accoglienza e della ristorazione che è completamente assente”.