ADDETTI AL COMPLETO SOLO NEL 30% DELLE IMPRESE 
La quasi totalità di bar e ristoranti ha riaperto o sta per farlo. Migliora leggermente la percentuale di chi valuta positivamente l’andamento della fase 2 passando dal 9,9% della prima settimana al 17,2% attuale, ma ancora più della metà (circa il 54%) da un giudizio molto negativo. Circa il 65% delle aziende ha fatto ricorso al DL liquidità ma solo poco più della metà ha già ottenuto il prestito richiesto 

Sostegno economico immediato alle imprese e una nuova visione strategica. Una Ristorazione forte è fondamentale per ridare slancio al Paese 

Gli attentati di Parigi hanno sconvolto il mondo, seminando comprensibili nuove preoccupazioni e paure tra la gente, ponendo interrogativi sul futuro di pace e di rispetto tra i popoli, senza i quali non cresce nessuna civiltà.
I fatti terroristici hanno avuto come diretto bersaglio anche le nostre attività, mettendo in apprensione operatori e in discussione, invece, un modo di vivere, che fa della convivialità, della socialità, dello stare insieme un elemento di forza delle società occidentali.

A maggio 2015 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) hanno subito una variazione dello 0,2% rispetto al mese precedente e di un punto percentuale rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno in corso è pari allo 0,9%. A livello generale i prezzi al consumo crescono dello 0,1% sia rispetto al mese precedente sia rispetto a maggio 2014.

Vittimismo e complesso d’inferiorità sono spesso due compagni di viaggio, con una declinazione tutta italiana della “sindrome di Calimero”, quella del pulcino tutto nero del Carosello, che è sempre di grande attualità. Il sociologo Mauro Magatti l’ha recentemente chiamata “vittimismo nazionale” che produce “una diffusa deresponsabilizzazione e la pretesa di benefici dallo Stato, anche indipendentemente dal merito e dalle reali possibilità”.

Una valutazione sull’andamento  dell’estate per i pubblici esercizi.
L'instabilità' delle condizioni meteo del mese di agosto non ha compromesso i risultati di una stagione che, a consuntivo, sarà senz'altro migliore di quella dell'anno precedente. Oltretutto per la fine dell’estate, si attendono giornate di bel tempo che favoriranno ulteriormente i flussi turistici verso le località balneari e, conseguentemente, anche i consumi nei pubblici esercizi.

Cari amici imprenditori,
con l’inizio della cosiddetta “Fase-2”, mi sembra giusto indirizzare ai Pubblici Esercizi italiani questo nuovo messaggio: un messaggio che ricostruisce gli ulteriori passaggi associativi fatti finora, ma che vuole essere innanzitutto un piccolo gesto di vicinanza verso gli imprenditori del settore che rappresento e delle cui preoccupazioni mi sento professionalmente, sindacalmente e umanamente parte.

A settembre 2016 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,1% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Per la ristorazione collettiva l’incremento invece è del 2,2. L’inflazione acquisita per l’anno in corso si attesta rispettivamente sull’1,0% e sul 2,1%, mentre per l’intero settore sul +1,2%.

Negativo il saldo tra le imprese iscritte e cessate nei “servizi di ristorazione” per l’anno 2016
A livello nazionale il settore ha perso 3,3 imprese ogni 100 attive.

Negli ultimi anni il settore dei pubblici esercizi è stato attraversato da rilevanti cambiamenti che vedono nella digitalizzazione un riferimento importante per comunicare, intercettare e fidelizzare gli utenti ma anche per la gestione delle aziende.