I prezzi della ristorazione e più in generale dei principali servizi turistici continuano ad avere una dinamica contenuta. A giugno la variazione congiunturale è stata negativa per un decimo di punto percentuale (un anno fa era a +0,4%) mentre l’aumento tendenziale si è fermato all’1,0% contro l’1,5% del mese scorso. La ristorazione, dunque, non contribuisce all’accelerazione dell’inflazione registrata nel mese di giugno nonostante l’avvio della stagione estiva.

Turismo: +2,0% su dicembre 2016

In decelerazione i prezzi dei beni e dei servizi turistici la cui variazione tendenziale passa dal +2,1% di novembre a +2,0% di dicembre. Si mantiene intorno all’1% l’aumento dei prezzi nei servizi di ristorazione mentre i beni turistici specifici e non specifici registrano un +2,2% per effetto dell’aumento dei prezzi dei carburanti. La variazione media annua del 2017 dei beni e sevizi turistici è stata del 3,5%.

A dicembre 2017 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,1% rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione media per l’anno 2017 si attesta sull’ 1,1%. A livello generale i prezzi al consumo aumentano in media dell’ 1,2%.
La caffetteria tiene un profilo inflazionistico contenuto e i ristoranti e pizzerie registrano aumenti intorno all’1%. Per la ristorazione collettiva l’anno si chiude con un incremento medio dell’ 1,2%.

Turismo: +1,5% su gennaio 2017

L’anno si apre con una decelerazione dei prezzi dei beni e dei servizi turistici la cui variazione tendenziale passa dal +2,0% di dicembre al +1,5% di gennaio. L’aumento dei prezzi nei servizi di ristorazione si attesta ad 1,2% mentre i servizi di alloggio registrano una variazione del +1,1%.   Gli aumenti più consistenti si registrano soprattutto per i trasporti e per le vacanze organizzate (+3,0% per entrambi).

A gennaio 2017 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,2% rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno 2018 si attesta sullo 0,7%. A livello generale i prezzi al consumo aumentano dello 0,9%.
La caffetteria e i ristoranti iniziano l’anno con un profilo inflazionistico contenuto, le pizzerie registrano aumenti dell’1,7%. Per la ristorazione collettiva l’anno si apre con un incremento dello 0,7%.

Ad aprile 2018 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,3% rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno 2018 si attesta sull’ 1,0%. A livello generale i prezzi al consumo aumentano dello 0,5%.

A maggio 2018 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,4% rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno 2018 si attesta sull’ 1,1%. A livello generale i prezzi al consumo aumentano dell’ 1,0%.

Turismo: +0,5% su aprile 2017

In accelerazione i prezzi dei beni e dei servizi turistici la cui variazione tendenziale passa dal +2,1% di marzo al +0,5% di aprile.
L’aumento dei prezzi nei servizi di ristorazione si attesta ad 1,3% mentre i servizi di alloggio registrano una variazione del +1,0%.
I trasporti registrano una variazione negativa(-5,6%).

Turismo: +2,2% su maggio 2017

In accelerazione i prezzi dei beni e dei servizi turistici la cui variazione tendenziale passa dal +0,5% di aprile al +2,2% di maggio.
L’aumento dei prezzi nei servizi di ristorazione e nei servizi di alloggio si attesta ad 1,3% mentre i trasporti registrano una variazione del +4,0%.

Turismo: +2,8% su giugno 2017

In accelerazione i prezzi dei beni e dei servizi turistici la cui variazione tendenziale passa dal +2,2% di maggio a +2,8% di giugno. L’aumento dei prezzi nei servizi di ristorazione si attesta a +1,2% mentre nei servizi di alloggio la variazione è nulla. La voce che registra l’incremento più consistente è quella dei trasporti (+7,2%).