Con Ordinanza n. 11 del 24 marzo 2020, la Regione Sardegna ha previsto ulteriori misure straordinarie di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da COVID-2019, che si aggiungono a quelle disposte a livello nazionale.

A seguito dell’emanazione del DPCM dello scorso 10 aprile - che ha riordinato in un unico testo normativo le misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica applicabili a cittadini e imprese fino al 3 maggio 2020 (cfr. Circolare Fipe n. 54/2020) – diverse amministrazioni regionali hanno deciso, conseguentemente, di aggiornare o modificare la normativa applicabile a livello locale, talvolta prevedendo misure ancor più restrittive rispetto al contesto normativo nazionale.

Con Ordinanza n. 41 del 22 aprile 2020, la Regione Toscana ha dato il via libera alla vendita di cibo per asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e da parte delle attività artigiane.

Con Decreto n. 634/2020, il TAR Lombardia ha sospeso provvisoriamente l’efficacia della disposizione di cui all’art. 1, p.to 1.2, lett. h), dell’Ordinanza della Regione Lombardia n. 528 dell'11.4.2020, nella parte in cui consente la consegna a domicilio da parte degli operatori commerciali al dettaglio anche per le categorie merceologiche non comprese nell’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, come integrato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 25 marzo 2020.