“Con pochissime ore di preavviso, bar e ristoranti di Toscana, Liguria, Abruzzo e provincia autonoma di Trento apprendono del provvedimento che blocca le loro attività. Turni di lavoro già organizzati per migliaia di lavoratori e decine di migliaia di clienti prenotati appesi a decisioni ufficializzate a poche ore dalla scadenza, a testimonianza dell’assoluta mancanza di attenzione e rispetto verso chi, con fatica, cerca di resistere ad una crisi senza precedenti. 

Con Ordinanza sottoscritta ieri, 28 maggio, dal Ministro della Salute, è stato disposto il passaggio in zona bianca delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, “a partire dal primo giorno non festivo successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”. Considerato che la pubblicazione dell’Ordinanza dovrebbe avvenire entro questa sera, le Regioni sopra indicate dovrebbero trovarsi in zona bianca già a partire da lunedì 31 maggio 2021.

Con Ordinanza n. 11 del 24 marzo 2020, la Regione Sardegna ha previsto ulteriori misure straordinarie di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da COVID-2019, che si aggiungono a quelle disposte a livello nazionale.

Con Ordinanza del 4 giugno 2021, appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e efficace a partire da domani, 6 giugno 2021, il Ministero della Salute prova a fare finalmente chiarezza con riferimento al tema del numero massimo consentito di commensali seduti al medesimo tavolo in zona bianca.

A seguito dell’emanazione del DPCM dello scorso 10 aprile - che ha riordinato in un unico testo normativo le misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica applicabili a cittadini e imprese fino al 3 maggio 2020 (cfr. Circolare Fipe n. 54/2020) – diverse amministrazioni regionali hanno deciso, conseguentemente, di aggiornare o modificare la normativa applicabile a livello locale, talvolta prevedendo misure ancor più restrittive rispetto al contesto normativo nazionale.

Con Ordinanza n. 41 del 22 aprile 2020, la Regione Toscana ha dato il via libera alla vendita di cibo per asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e da parte delle attività artigiane.

Con Decreto n. 634/2020, il TAR Lombardia ha sospeso provvisoriamente l’efficacia della disposizione di cui all’art. 1, p.to 1.2, lett. h), dell’Ordinanza della Regione Lombardia n. 528 dell'11.4.2020, nella parte in cui consente la consegna a domicilio da parte degli operatori commerciali al dettaglio anche per le categorie merceologiche non comprese nell’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, come integrato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 25 marzo 2020.

Come noto, il Ministero della Salute con l’Ordinanza 16 agosto 2020, ha stabilito su tutto il territorio nazionale: 

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’Ordinanza 21 settembre 2020 del Ministero della Salute che prevede alcune novità in merito al regime di prevenzione concernente gli spostamenti da e per l’estero.