La musica, il cibo, la convivialità, tre aspetti qualificanti della cultura e del carattere degli italiani, hanno trovato nei pubblici esercizi un punto di convergenza di assoluto valore.
E’ qui che il rapporto con la musica trova modalità di espressione funzionali alla creazione non solo di mode ma di una vera cultura popolare. I pubblici esercizi divengono luoghi simbolo di questo rapporto ed ispiratori di alcuni cambiamenti che riguardano l’intera società.

Il 1° gennaio 2017 è entrato in vigore il nuovo accordo che Fipe e Siae hanno siglato per la musica d’ambiente nei pubblici esercizi.
Si tratta di un passaggio epocale, risultato di trattative non sempre semplici, che ha portato al cambiamento radicale dei criteri di determinazione dei compensi per la musica d’ambiente.
Infatti, dall’obsoleto criterio delle categorie dei locali, si è passati al calcolo della tariffa sulla base della superficie di somministrazione degli stessi.

Il 1° gennaio 2017 è entrato in vigore il nuovo accordo che Fipe e Siae hanno siglato per la musica d’ambiente nei pubblici esercizi.
Si tratta di un passaggio epocale, risultato di trattative non sempre semplici, che ha portato al cambiamento radicale dei criteri di determinazione dei compensi per la musica d’ambiente.
Infatti è stato necessario abbandonare l’obsoleto criterio delle categorie dei locali – ormai disapplicato - ed adottare il criterio di calcolo della tariffa sulla base della superficie di somministrazione degli stessi. Questo criterio è quello utilizzato in buona parte dei Paesi dell’UE.

ECCO LE NUOVE TARIFFE PER IL PAGAMENTO E LE PRINCIPALI NOVITÀ DA CONOSCERE
Dal 1° gennaio 2017 per gli esercenti sarà possibile usufruire di nuove tariffe per il pagamento a SIAE dell’abbonamento annuale per la musica d’ambiente, ovvero quella utilizzata quotidianamente da bar, ristoranti, pizzerie, ecc. come accompagnamento nella loro attività. FIPE e SIAE hanno infatti siglato l’11 luglio scorso un nuovo accordo tariffario che va a sostituire il vecchio accordo del 1963 – fino ad oggi in vigore – e che porterà ad una svolta che si può definire epocale sia in termini di definizione delle tariffe che di semplificazione degli adempimenti, fermo restando lo sconto da sempre applicato per gli associati della Federazione.

Nuovo importante accordo per SCF Italia, siglato con FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e relativo alla diffusione di musica registrata presso i pubblici esercizi.
L'intesa determina una fondamentale semplificazione per gli esercizi coinvolti, uniformando i criteri per il calcolo delle tariffe SCF per i diritti connessi a quelle SIAE per il diritto d'autore e aggiungendo la possibilità di attivare o rinnovare gli abbonamenti per la musica d'ambiente tramite il "Portale Musica d'Ambiente".

La Siae ha deciso di prorogare il termine di pagamento per l’abbonamento di musica d’ambiente al 18 marzo 2016.
Tale proroga si è resa necessaria poiché la Siae, su sollecitazione della Federazione, sta attivando un nuovo portale web per consentire agli operatori di svolgere tutte le operazioni relative all’abbonamento attraverso questo canale on line.

Su esplicita richiesta e successive sollecitazioni da parte dei rappresentanti di FIPE alla Direzione Generale della SIAE, quest’ultima ha formalizzato con propria comunicazione la proroga del termine di pagamento per l’abbonamento di musica d’ambiente al 24 marzo 2017.