La stagione delle Guide gastronomiche, con l’attribuzione di stelle, cappelli e forchette, e le conseguenti promozioni o bocciature, stimola da sempre curiosità e attenzione dell’opinione pubblica, accendendo un faro sulla Ristorazione italiana, utile per la valorizzazione di un settore che è il formidabile strumento di promozione della filiera enogastronomica del Paese, oltre che di attrazione turistica. 

Chi prevede rischia di sbagliare le previsioni, ma chi non prevede rischia di essere in ritardo rispetto ai tempi che cambiano i contesti. È un concetto semplice da esprimere, difficile da sviluppare in qualsiasi situazione, soprattutto quando si tratta di strategie di politica economica dalle quali dipende la crescita del Paese, oggi quanto mai messe in discussione dalle epocali trasformazioni che stanno rapidamente cambiando le abitudini e i comportamenti delle singole persone, che impattano anche nei loro nuovi modelli di consumo e stili di vita.

P er diversi giorni tutta l’Italia ha guardato a Villa Pamphilj, dove il Governo ha tenuto gli Stati Generali dell’Economia. Per la FIPE, meritoriamente invitata, è stata l’occasione per rappresentare la drammaticità del momento, senza mancare, però, l’opportunità di presentare anche una visione per il futuro del settore.

Un'analisi sui pubblici esercizi di 123 comuni, di cui 110 capoluoghi di provincia, indica con chiarezza i cambiamenti che stanno avvenendo.

ANALISI-Il 36% della spesa delle famiglie per prodotti alimentari transita fuori casa. Tra il 2008 e il 2018 i consumi delle famiglie nei servizi di ristorazione hanno registrato un incremento reale del 5,7%, pari a 4,9 miliardi di euro a fronte di una contrazione dei consumi alimentari in casa di oltre 8 miliardi di euro a prezzi costanti.


NORMATIVE - Da sempre il cibo fa parte della storia e del patrimonio culturale del nostro Paese e, nel corso degli ultimi anni, si è registrata un’accresciuta attenzione e un notevole interesse per la sua qualità da parte di una società di consumatori che vive correndo e quotidianamente consuma sempre più pasti fuori casa.