Expo è finita, con unanimi apprezzamenti e consensi che ne confermano il grande successo, nonostante le preoccupazioni, le incertezze, i ritardi e (purtroppo) anche gli scandali che ne avevano accompagnato il percorso di avvicinamento.

Gli attentati di Parigi hanno sconvolto il mondo, seminando comprensibili nuove preoccupazioni e paure tra la gente, ponendo interrogativi sul futuro di pace e di rispetto tra i popoli, senza i quali non cresce nessuna civiltà.
I fatti terroristici hanno avuto come diretto bersaglio anche le nostre attività, mettendo in apprensione operatori e in discussione, invece, un modo di vivere, che fa della convivialità, della socialità, dello stare insieme un elemento di forza delle società occidentali.

Alla recente manifestazione di presentazione della “Guida 2016 Euro-Toques”, preceduta da un confronto tra addetti ai lavori, sono emersi due interrogativi che riguardavano rispettivamente la certificazione della professione di cuoco e la necessità di rivalutare il ruolo degli addetti alla sala.

Leggendo i risultati di un sondaggio effettuato da un quotidiano, che ha provato a prenotare una “Cena d’Autore” in 30 grandi ristoranti, raccogliendo risposte che rimandavano ad attese estenuanti, in alcuni casi anche di mesi, si ricavano spunti di riflessione interessanti. Innanzitutto sarà tutto vero?

Il tema del Turismo continua ad essere al centro della discussione, anche politica, non solo per l’imminenza del periodo estivo, ma anche perché è aumentata la consapevolezza delle sue enormi potenzialità di sviluppo, finora frenate da errori e distrazioni, anche da miopia organizzativa, oltre al fatto che per anni il Paese ha fatto affidamento e investimento su settori, come certa Industria, che gli epocali cambiamenti hanno mandato in crisi, lasciando eredità spesso pesanti sul fronte occupazionale ed ambientale.

Come sembrano apparentemente lontani i discorsi di attualità sulle attenzioni al cibo,promosse da Expo, e quelli sulle trattative per il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il nuovo trattato di liberalizzazione commerciale tra Stati Uniti ed Europa che ha la finalità di abbattere dazi e dogane, rendendo il commercio, all’interno di questa vasta area, ancora più fluido ed intenso. In realtà, invece, i due argomenti hanno molte affinità, anche nelle divergenze che li caratterizzano.

Mixer - 30 anni di Mixer

Buon Compleanno Mixer
G li anniversari sono sempre momenti particolari, per i tanti ricordi che richiamano dal passato e le altrettante speranze che alimentano per il futuro.
Mixer festeggia i suoi primi 30 anni, mentre Fipe lo scorso anno ha celebrato i suoi 70 ed insieme potrebbero festeggiare un “matrimonio” lungo e solido, nato e rafforzato su reciproche convenienze, ma anche sul comune obiettivo di valorizzare un settore importante dell’economia e della società italiana, quello cioè del “Fuoricasa”.

Il progresso migliora la qualità della nostra vita,nonostante le nostalgie per il passato che condizionano le nostre valutazioni sulle innovazioni che la scienza continuamente  offre.
Il progresso tecnologico, per, non sempre è accompagnato da miglioramenti nei comportamenti delle persone; anzi spesso si rafforza nella relazione una inversione proporzionale e, cioè, più cresce la scienza, più regredisce la coscienza, che trova sempre giustificazione ai cattivi comportamenti. 

Starbucks aprirà prossimamente a Milano un proprio store, rompendo il tabù che accompagnava la sua assenza in Italia.
Come prassi per le grandi multinazionali, l’arrivo è stato accompagnato da un grande gesto di attenzione alla città, alla quale ha donato il restyling (con palme) di Piazza Duomo, con le polemiche conseguenti che hanno solo rafforzato Starbucks e l’attesa che accompagna l’apertura del primo grande flagship store italiano del marchio tra i più amati nel mondo.

Una importante trasmissione televisiva, che fa giornalismo d’inchiesta, ha recentemente dedicato un approfondimento alla Ristorazione, concentrando l’attenzione sugli orari di lavoro delle brigate di alcuni rinomati ristoranti, chiamando al confronto chef-patron e (alcuni) dipendenti insoddisfatti. In particolare, sono stati fatti emergere turni di lavoro che in alcuni casi andavano oltre gli orari di lavoro contrattuali, interpretando sfruttamento di manodopera e anche un clima di omertà che regnerebbe in alcune aziende, dove i dipendenti accetterebbero passivamente condizioni di lavoro gravose.