La valutazione delle performance economiche del settore si basa sull’analisi dei bilanci di oltre 28 mila società. Il campione è composto per due terzi da ristoranti e per la quasi totalità da micro imprese. Un profilo, soprattutto per la componente dimensionale, assai coerente alla reale struttura dell’universo.

Con il rimpiattino, la nuova doggy bag di Fipe e Comieco (consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosa), si combattono gli sprechi nei ristoranti con stile ed originalità 
Rimpiattino è il nuovo nome con cui la “Doggy Bag” in cartoncino, riciclabile al 100%, disegnata dal designer Giulio Iacchetti e illustrata da Guido Scarabottolo, arriva nei ristoranti con una connotazione tutta italiana. Non solo dunque uno strumento per combattere lo spreco alimentare, ma anche un oggetto “d’autore” riutilizzabile. 

I cambiamenti delle abitudini, le ripercussioni sul settore, il ruolo di Fipe 
Uno dei più considerevoli mutamenti che sta trasformando il lavoro e sta caratterizzando la nostra società è certamente quello dei tempi di svolgimento dell’attività lavorativa. La trasformazione, infatti, non riguarda solo la durata dell’attività d’impresa nell’arco della giornata ma anche la collocazione della stessa nei diversi periodi dell’anno.

Nel 2018 ancora negativo il saldo delle imprese tra iscritte e cessate 
Il turnover imprenditoriale nei servizi di ristorazione resta elevato. Nel 2018, il saldo tra le imprese iscritte e cessate, al lordo delle cessate d’ufficio1, è stato pari a -12.305 unità, in crescita rispetto ad un anno fa quando toccò quota -11.793. Un risultato dovuto prevalentemente alla riduzione delle iscritte. È utile ricordare che il saldo tra le imprese iscritte e cessate è una variabile di flusso, pertanto non deve essere utilizzata per misurare le variazioni dello stock di imprese.

Per tutelare la salute del consumatore occorre conoscere i dogmi del “cucinar bene”La sicurezza alimentare, la corretta gestione degli allergeni e la giusta combinazione nutrizionale sono, nella società attuale, gli imperativi che ogni operatore del settore alimentare è tenuto a rispettare. 

Le piccole imprese, ed in particolare quelle del mondo dei pubblici esercizi, hanno sempre subito condizioni difficili di accesso al credito. Le ragioni riguardano da un lato la scarsa disponibilità di dati economici affidabili e dall’altro un uso poco razionale degli strumenti finanziari con uno sbilanciamento forte sullo scoperto di conto corrente. Non a caso la fotografia del passivo dello stato patrimoniale mostra un squilibrio verso fonti esterne, soprattutto i fornitori.

Un’idea pensata per ridurre gli effetti negativi della “movida” dei centri cittadini
LessGlass nasce e si sviluppa nel centro storico di Genova (ma è stato già lanciato in altre città italiane quali Torino, La Spezia, Ferrara e prossimamente si realizzerà anche a Milano e in Sardegna), ed è il primo progetto in Italia di riutilizzo continuativo dei bicchieri della “movida”, tanto innovativo da vincere, lo scorso 14 giugno, il premio ShareIt – dedicato al mondo della giovane imprenditoria del Sistema Confcommercio – ed essere presentato alla Conferenza di Sistema di Confcommercio tenutasi presso Villasimius a fine settembre.

Il principio comunitario “chi inquina paga” in Italia non vale 
Insostenibile, iniqua, ingiustificata. La TARI (tassa sui rifiuti) rappresenta ormai un peso inaccettabile per le imprese della ristorazione e della somministrazione.
Su bar e ristoranti gravano tariffe per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che non hanno riscontro nella quasi totalità delle attività economiche e produttive del Paese. Solo i negozi di ortofrutta registrano un costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti più elevato.

BARISTI, BARMAN E BARTENDER. LA SFIDA DEI PROFESSIONISTI PER FARCI BERE BENE E SANO 
Chi passa le serate al di qua del bancone con un cocktail in mano, o si limita a una toccata e fuga al bar per un caffè, un cappuccino o un cornetto, spesso nemmeno si rende conto di quante siano le professionalità diverse che si muovono all’interno dei locali.

PER EVITARE CHE IL MERCATO EVOLVA TROPPO RAPIDAMENTE RISPETTO ALLE RISPOSTE AZIENDALI GLI ESERCENTI DEVONO PUNTARE ALLA CRESCITA DELLA CULTURA DIGITALE  
Il pubblico esercizio è un settore che tiene, forte sul prodotto ma con criticità da superare in merito alla gestione, al marketing e all’innovazione. Le aspettative del cliente nei confronti della cultura digitale del ristoratore sono infatti alte e spesso disilluse (ad es. il cliente vorrebbe prenotare online e non può farlo perché il ristorante non ha un sito web).