Il Governo ha deciso di proclamare il 2018 “Anno nazionale del cibo italiano” con l’obiettivo di valorizzarne le sue trasversali funzioni: economica, ambientale, nutrizionale, etica, sociale, culturale, reputazionale e anche culturale.
Così Fipe che rappresenta le Imprese che hanno nel cibo il loro core-business, ha dedicato la sua Assemblea annuale al binomio “Cibo e Cultura”. 

Il “Bocuse d’Or” sta all’alta cucina un po’ come il “Pallone d’oro Fifa” sta ai campioni del calcio: è un riconoscimento prestigioso e ambito, assegnato nel corso di una serrata competizione internazionale, che, grazie alle capacità organizzativee di marketing dei suoi promotori, sta diventando sempre più importante.

DUBBI E PERPLESSITÀ SUGLI EFFETTI DEL DECRETO GOVERNATIVO 
Parafrasando un celebre film di “spaghetti western” diventato cult nella cinematografia italiana e non solo, si potrebbe dire che “…Continuavano
a chiamarlo Dignità”.

Lo scorso 28 dicembre il Ministero della Salute ha trasmesso al Parlamento la Relazione sulla “Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia”, nella quale sono riepilogate le azioni ispettive realizzate nel corso del 2017 dalle Autorità competenti.

La valutazione delle performance economiche del settore si basa sull’analisi dei bilanci di oltre 28 mila società. Il campione è composto per due terzi da ristoranti e per la quasi totalità da micro imprese. Un profilo, soprattutto per la componente dimensionale, assai coerente alla reale struttura dell’universo.