Il progresso migliora la qualità della nostra vita,nonostante le nostalgie per il passato che condizionano le nostre valutazioni sulle innovazioni che la scienza continuamente  offre.
Il progresso tecnologico, per, non sempre è accompagnato da miglioramenti nei comportamenti delle persone; anzi spesso si rafforza nella relazione una inversione proporzionale e, cioè, più cresce la scienza, più regredisce la coscienza, che trova sempre giustificazione ai cattivi comportamenti. 

Una importante trasmissione televisiva, che fa giornalismo d’inchiesta, ha recentemente dedicato un approfondimento alla Ristorazione, concentrando l’attenzione sugli orari di lavoro delle brigate di alcuni rinomati ristoranti, chiamando al confronto chef-patron e (alcuni) dipendenti insoddisfatti. In particolare, sono stati fatti emergere turni di lavoro che in alcuni casi andavano oltre gli orari di lavoro contrattuali, interpretando sfruttamento di manodopera e anche un clima di omertà che regnerebbe in alcune aziende, dove i dipendenti accetterebbero passivamente condizioni di lavoro gravose.

Poveri cuochi!
In un recente articolo sul Corriere della Sera, è stato approfondito il logorio della loro professione, considerata uno dei dieci lavori più usuranti del mondo, mentre in un’intervista ad Arrigo Cipriani dell’Harry’s Bar venivano criticati gli attuali grandi chef, che “stanno rovinando la grande cucina italiana, avviandone la decadenza”.

Non mi ritengo un grande esperto di turismo, perché per diventarlo è necessario avere viaggiato e sperimentato molti posti, e per chi fa del lavoro, con le relative responsabilità, il fulcro della propria vita, non sempre è facile combinare attività e distrazioni turistiche. 

È attuale la discussione sulla ipotesi di istituire una Università dell’Accoglienza, con la parallela trasformazione degli Istituti Tecnico-Alberghieri in “Licei dell’Ospitalità”, che sta raccogliendo allargata condivisione e sostegno, a partire dai Ministri che, a vario titolo, hanno competenze sul tema.

LE NUOVE TENDENZE DEL CONSUMATORE ITALIANO
Cresce l’importanza della colazione, cala quella del pranzo. Così può riassumersi il nuovo trend in fatto di consumi alimentari degli italiani.
Molti sono i cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi 20 anni, tra questi in particolare la perdita di importanza del pranzo come pasto principale della giornata e la conseguente crescita della cena, ma anche l’aumento della popolazione che inizia la giornata con una colazione ben più sostanziosa di quanto si facesse in passato. Non si beve solo qualcosa (un caffè o un cappuccino) ma si mangia anche qualcosa.

Come si ricorderà (cfr. articolo su Mixer dicembre/gennaio 2017: “Cambia la musica nei pubblici esercizi”), FIPE e SIAE hanno recentemente siglato un nuovo accordo, di portata  epocale, riguardante l’abbonamento annuale per la musica d’ambiente nei pubblici esercizi, ovvero quella utilizzata quotidianamente da bar, ristoranti, pizzerie, ecc. come  accompagnamento nella loro attività, in vigore dal 1° gennaio 2017.

Il turn over imprenditoriale nei servizi di ristorazione resta elevato. Nel 2016, il saldo tra le imprese iscritte e cessate nei “servizi di ristorazione”, al lordo delle cessate d’ufficio, è stato pari a -10.813 unità, in crescita rispetto ad un anno fa quando toccò quota -10.720. Un risultato dovuto prevalentemente alla riduzione delle iscritte.

LIBERI DA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA GLI ELEMENTI “LEGGERI” NELLE AREE ESTERNE DEI PUBBLICI ESERCIZI
Dal 6 aprile non è più necessaria l’autorizzazione paesaggistica per ottenere dal Comune la concessione di suolo pubblico per la collocazione di elementi “leggeri”, come tende, pedane, elementi ombreggianti, ecc. nelle aree vincolate esterne dei pubblici esercizi.

L’OPINIONE DI FIPE SULLO STRUMENTO UTILIZZATO FINO A POCO TEMPO FA PER IL LAVORO OCCASIONALE
Fino a qualche mese fa uno spettro si aggirava sull’Italia: il voucher. Poi questo “mostro” è stato abbattuto, con esultanza da parte di alcuni che avevano visto in esso la fine del lavoro, mettendo nella disperazione migliaia di imprese e di lavoratori.
I toni dell’ironia, del sarcasmo che hanno contrassegnato questa vicenda servono a poco. Anche perché si sa che è facile che i toni della commedia possano scadere nel grottesco.