Il 5 febbraio 2016, presso la Direzione per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, tra il direttore generale del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Carmela Palumbo ed il direttore generale di Fipe Marcello Fiore, è stato siglato un importante protocollo d’intesa per coniugare le finalità educative del sistema dell’istruzione e formazione professionale in raccordo con le esigenze del mondo produttivo del settore.

L’alternanza scuola lavoro rappresenta per FIPE, che ha siglato lo scorso febbraio un protocollo di intesa con il MIUR, un ponte tra la scuola ed il lavoro, utile per orientare le scelte professionali dei giovani attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro e per ridurre le distanze tra istruzione e formazione ed esigenze del mondo imprenditoriale”.

A FIRMARLO LA FIPE, FEDERAZIONE ITALIANA DEI PUBBLICI ESERCIZI E IL MIUR
Come è noto, con la riforma della scuola l’alternanza con il lavoro è entrata ufficialmente nel curriculum scolastico e coinvolgerà, a partire dalle terze classi, tutti gli studenti delle scuole superiori.
Concretamente, vuole dire che tutti gli studenti italiani dovranno svolgere un numero di ore di alternanza pari a 200 nei licei e 400 negli istituti tecnici e professionali (la legge nazionale non può invece intervenire sulla Istruzione e Formazione Professionale di competenza regionale) e le esperienze di alternanza potranno essere realizzate anche durante la sospensione delle attività didattiche.