“Con pochissime ore di preavviso, bar e ristoranti di Toscana, Liguria, Abruzzo e provincia autonoma di Trento apprendono del provvedimento che blocca le loro attività. Turni di lavoro già organizzati per migliaia di lavoratori e decine di migliaia di clienti prenotati appesi a decisioni ufficializzate a poche ore dalla scadenza, a testimonianza dell’assoluta mancanza di attenzione e rispetto verso chi, con fatica, cerca di resistere ad una crisi senza precedenti. 

Pur non essendo ancora stata pubblicata in gazzetta ufficiale, vista l'eccezionalità delle misure contenute si anticipa che il Ministero della Salute, con l’ordinanza in oggetto ha disposto ulteriori misure restrittive volte a contenere il diffondersi del COVID-19.

Con Ordinanza del 17 novembre 2020, in vigore dal 19 novembre 2020 e fino al prossimo 3 dicembre, il Ministero della Salute ha consentito l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati nei porti e negli interporti, ovunque situati (quindi anche nelle c.d. zone arancioni e rosse).