“La ristorazione collettiva, pur essendo tra i settori autorizzati ad operare, è in ginocchio per effetto della pandemia. La chiusura di buona parte delle scuole e l’utilizzo massiccio dello smart working nella pubblica amministrazione e nelle imprese private stanno provocando un dimezzamento dei fatturati delle aziende, con il risultato di mettere a rischio 60mila posti di lavoro. Per questo chiediamo al governo di dichiarare lo stato di crisi del settore”.

• Oggi audizione in Senato, la richiesta della Federazione Italiana Pubblici Esercizi: "Servono autorizzazioni per l'esercizio dell'attività, a tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica. I requisiti: tre anni di esperienza e una laurea in Medicina o materie affini"
• Sulle mense scolastiche: "No al cibo portato da casa. Necessario incidere sul costo dei pasti"
• Lo scenario della ristorazione collettiva in Italia: ogni giorno 5 milioni di persone consumano pasti in mensa. Un mercato da 6,6 miliardi di euro che impiega 73 mila lavoratori dipendenti in 1.400 imprese

Il 21 settembre u.s. si è svolta presso la Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato l’audizione della FIPE sul disegno di legge sulla ristorazione collettiva.
La Federazione segue da sempre questo settore e nel suo documento ha espresso i propri suggerimenti per rendere trasparente e sicura questa attività per i 5 milioni di persone che ogni giorno si recano nelle mense per mangiare.