UNA RIFORMA POSITIVA E APPREZZABILE, MA SERVE UN RIPENSAMENTO DEL RUOLO E DELLA FUNZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E DATORIALI
Jobs Act, due parole (straniere) ormai entrate nel linguaggio comune per dire riforma del mercato del lavoro. L’ennesima, potrebbe dire qualcuno dal momento che l’Italia, a partire dalla riforma Treu per passare alla legge Biagi e poi alla riforma Fornero e perché no alla Giovannini, sembra diventato il paese delle riforme del lavoro.

UN’ANALISI DEGLI ULTIMI DECRETI CON UTILI INDICAZIONI PER I TITOLARI DI PUBBLICO ESERCIZIO E PER CHI LAVORA NEL SETTORE DEL TURISMO
Con la pubblicazione i in Gazzetta Ufficiale, avvenuta circa un mese fa, degli ultimi quattro decreti legislativi si è completato il percorso di riforma del mercato del lavoro (cd. Jobs act), voluto dal Governo Renzi.

ALCUNE CONSIDERAZIONI IN MERITO AGLI IMPORTANTI CAMBIAMENTI INTRODOTTI
T ra le novità introdotte con la riforma del lavoro, definita Jobs Act e di cui abbiamo parlato in recedenti numeri della rivista, assume particolare importanza, per i riflessi che può avere nella gestione del rapporto di lavoro, la nuova regolamentazione in tema di mansioni del lavoratore contenuta nel D.Lgs n. 81/2015 “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni”.

Come è noto, con la riforma denominata “La Buona Scuola”, ora Legge n. 107/2015, l’alternanza scuola lavoro è entrata ufficialmente nel curriculum scolastico e coinvolgerà dal prossimo anno, a partire dalle terze classi, tutti gli studenti delle scuole superiori. Questo vuole dire che tutti gli studenti italiani devono svolgere nell’ultimo triennio della scuola secondaria superiore un numero di ore di alternanza pari ad almeno 200 nei licei ed almeno 400 negli istituti tecnici e professionali.

JOBS ACT E PUBBLICI ESERCIZI: SEMINARIO DI APPROFONDIMENTO

Il 25 giugno sono entrate in vigore le nuove norme che regolano i rapporti di lavoro. Tra le novità del Jobs act: innalzamento dei compensi per le prestazioni di lavoro accessorio, nuovi i limiti e modalità per il ricorso al lavoro a tempo parziale e superamento dei rapporti di collaborazione a progetto e di associazione in partecipazione.

Con la Nota direttoriale del 18 dicembre 2015 n.6532 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali comunica l’aggiornamento degli standard del sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie, che comprende tutti i modelli in uso (UNI-Lav, UNI-Somma etc.),

Fipe organizza un corso pratico per la gestione della risoluzione dei rapporti di lavoro dopo il Jobs Act il giorno 22 giugno 2016 a Milano.
L’obiettivo è quello di esaminare, avvalendoci anche del supporto di autorevoli giuslavoristi esterni dello Studio Trifirò e attraverso l’esame di casi concreti, i contenuti principali dei provvedimenti relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro con particolare riferimento alle più specifiche ricadute nel settore.

Decreto correttivo al Jobs act

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016, il decreto legislativo n. 185 del 24 settembre 2016, con il quale sono stati introdotti correttivi ai decreti legislativi n. 81 (c.d. T.U. dei contratti di lavoro), n. 148 (ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro), n. 149 (attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale), n. 150 (servizi per il lavoro e delle politiche attive) e n. 151 (razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità).

Il Decreto correttivo del Jobs Act (d.lgs. n. 185 del 24 settembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016) ha disposto la tracciabilità dei voucher, introducendo nuovi obblighi di comunicazione per chi li utilizza per retribuire prestazioni di lavoro accessorio. Con la circolare n. 1/2016 l'Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce le indicazioni operative per adempiere ai nuovi obblighi di legge, allegando una lista di indirizzi di posta elettronica dove far pervenire le comunicazioni cui sono tenuti i committenti prima di utilizzare i voucher.