Con le Ordinanze del 26 marzo 2021, in vigore a partire da oggi 29 marzo 2021 e fino al prossimo 6 aprile, il Ministero della Salute ha previsto la collocazione in zona rossa anche per Calabria, Toscana e Valle d’Aosta, che si aggiungono a Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Trento e Veneto, per le quali vengono espressamente rinnovate le Ordinanze che già le collocavano nella più alta fascia di rischio, e alla Campania (in rosso fino al prossimo 5 aprile, ai sensi dell’Ordinanza del 19 marzo 2021).

Con le Ordinanze del 30 aprile 2021 il Ministero della Salute ha disposto, con efficacia a partire da oggi, il passaggio dalla zona rossa alla zona arancione della Regione Sardegna, fino al 16 maggio p.v., e dalla zona arancione alla zona rossa della Regione Valle d’Aosta, fino al 17 maggio 2021.

Con circolare n. 0033694 dello scorso 7 maggio, il Ministero dell’Interno (contrariamente a quanto sostenuto con una precedente circolare dello scorso 24 aprile), ha affermato che, alla luce della portata di carattere generale e innovativo delle previsioni di cui all’art. 4, comma 1, del D.L. n. 52/2021, c.d. “Riaperture” (cfr. news FIPE), in ordine alla riapertura delle attività dei servizi di ristorazione all’aperto svolte in zona gialla, non debba più trovare applicazione l’obbligo di sospendere il servizio d’asporto alle ore 18.00 imposto ai bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche (codice ATECO 56.3) ai sensi dell’art. 27, comma 2, ultimo periodo, del DPCM dello scorso 2 marzo 2021.

Italia tutta in giallo

Con Ordinanza del 21 maggio 2021 il Ministero della Salute ha disposto, a partire da oggi, il passaggio dalla zona arancione alla zona gialla della Regione Valle d’Aosta.

Prevale il bianco nella penisola

Con Ordinanza dell’11 giugno 2021 il Ministero della Salute ha disposto, a partire da oggi, 14 giugno, il passaggio dalla zona gialla alla zona bianca delle Regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e della Provincia autonoma di Trento.