• La spesa per il cibo degli italiani in vacanza è di 6,5 miliardi. Si tratta della prima voce nel budget del turista;
• Il fenomeno dell’estate è il food sharing, la condivisione sui social di foto di piatti e pietanze, da quelli degli chef a quelli “casalinghi”;
• Il bilancio dei consumi estivi rimane comunque precario, tra i ristoratori la maggioranza pensa che la stagione chiuderà pari, o anche peggio, di quella dello scorso anno.

ESTATE 2012: SERRANDE ALZATE PER BAR E RISTORANTI
Ad agosto due esercizi su tre resteranno aperti.
La garanzia di buoni standard di servizio è confermata sia per i residenti che restano in città nel cuore dell'estate, sia per i turisti che visiteranno città d’arte, località balneari, montane e lacuali. I piani di aperture minime garantite predisposti dalle amministrazioni locali sono uno sbiadito ricordo del passato: oggi solo  nel 14% dei comuni capoluogo è previsto un provvedimento che va in questa direzione.

• In leggero calo, dopo tre anni di crescita, il numero degli italiani che farà vacanza in estate: erano oltre 21 milioni nel 2017, quest’anno saranno 200 mila in meno. In lieve calo la durata media dei soggiorni (8,2 giorni rispetto agli 8,4 del 2017);
• Saranno 26,1 milioni i viaggi per vacanza, con un calo dell’1% rispetto al 2017 (quando erano stati 27,8 milioni), per una spesa totale di 15 miliardi di euro;
• In lieve calo anche le presenze: saranno circa 218 milioni rispetto ai quasi 223 milioni del 2017;

Cosmopolitan, Gourmet, Party lover e No rules: i 4 profili degli italiani in vacanza.
Dopo cinque anni di segno negativo, la domanda turistica interna inverte la tendenza e torna a crescere. E con essa torna a crescere la spesa per le vacanze, che quest’estate dovrebbe attestarsi sui 40 miliardi di euro per il periodo luglio-settembre, in crescita, a prezzi correnti, del 2,2% rispetto al 2014.


ESTATE 2014: MALTEMPO, IL GOVERNO INTERVENGA A SOSTEGNO DEL TURISMO
“Siamo contenti che la maggioranza abbia compreso la crisi del settore e auspichiamo interventi che colmino il vuoto del  decreto  cultura e turismo che ha completamente ignorato tanto gli stabilimenti balneari che la ristorazione, settori fondamentali nell’offerta turistica“.

FIPE, ESTATE 2013: MENO TURISTI, MENO LAVORO
La quota di italiani in vacanza continua a diminuire. Il calo sta avendo inevitabili ripercussioni sul mondo del lavoro nel turismo. Rispetto ad un anno fa, il numero di lavoratori in ingresso viene stimato in calo di oltre 25 mila unità, per l’80% a carico dell’occupazione stagionale.