Non voglio illudere o caricare di troppa importanza la notizia che il Governo starebbe pensando di estendere i benefici fiscali per gli investimenti anche nella Ristorazione, allargando i bonus oggi previsti solo per le migliorie alle strutture ricettive.
Finalmente un provvedimento che va oltre il significato economico e le convenienze che produrrà, perché è la dimostrazione di una concreta attenzione verso il settore che da sempre lamenta difficoltà e richiede interventi di sostegno, per rafforzare il suo importante ruolo, non solo dal punto di vista economico (fatturati e occupazione), ma anche sociale, culturale, promozionale e commerciale.

Archiviata una stagione estiva da considerare nel complesso positiva anche se, visti i tempi, nelle valutazioni ci si accontenta e a volte è già importante non perdere altre posizioni, ci si avvia verso un futuro difficile da decifrare.
Alle croniche incertezze che il Paese offre, con le prospettive sul Referendum costituzionale che apre scenari di confusione politico-istituzionale, che ripercuote effetti indecifrabili sull’economia, si aggiungono le vicende sulle elezioni americane, le conseguenze della Brexit e tante altre situazioni di criticità internazionale, che generano insicurezze e preoccupazioni.