Gli uffici della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) hanno seguito e presidiato costantemente (con audizioni, incontri e presentazione di emendamenti) il testo della Legge dal suo ingresso alla Camera, considerandolo un primo passo verso la regolamentazione nazionale di questo fenomeno, in crescente espansione e di livello mondiale.
Il testo approvato dalla Camera dei Deputati presenta degli aspetti che vanno mantenuti, e per i quali è stata rilevante l’azione della FIPE, come:

“È apprezzabile l’impegno che il Governo sta mettendo in campo per regolamentare al meglio un fenomeno in forte ascesa come quello degli home restaurant, sul quale abbiamo rappresentato in ogni sede i rischi - economici, sociali e giuridici - che potrebbe generare, se non correttamente inquadrato. Il provvedimento andrebbe a nostro avviso ulteriormente migliorato soprattutto per quanto riguarda le tutele per la salute dei consumatori, con l’obbligatorietà delle procedure Haccp sui temi della sicurezza igienico-sanitaria”.

Si ricorda che, in base a quanto più volte ribadito nelle Risoluzioni del Mise, l’attività di “Home Restaurant” continua ad essere classificata come attività imprenditoriale di somministrazione di alimenti e bevande e, dunque, può essere regolarmente esercitata solo nel rispetto delle specifiche prescrizioni previste per detta attività, perciò soggetta alla relativa disciplina commerciale, fiscale, igienico-sanitaria e di pubblica sicurezza.

Intervento del Direttore Generale Marcello Fiore alla trasmissione radiofonica Gr Parlamento andata in onda l’8 novembre 2016 sul disegno di legge riguardante gli home restaurant, in discussione alla camera.