La risposta di Fipe alla nuova analisi Moody's 
Ristoranti a rischio per l'invecchiamento della popolazione? Bando a inappropriati allarmismi. "L'invecchiamento della popolazione in Italia avrà sicuramente ripercussioni da un punto di vista economico, già ora si nota la crescita di offerte di prodotti e servizi rivolti in particolar modo ai consumatori più maturi.

La flessione dei consumi in casa è un fenomeno strutturale, al contempo cresce la spesa alimentare fuori Casa 
 “La stagnazione, o meglio, la flessione dei consumi alimentari in casa non è un più un fatto congiunturale. Si tratta oramai di un fenomeno strutturale che viene da lontano e riguarda il cambiamento dei modelli di consumo e degli stili di vita piuttosto che il livello di reddito disponibile. Nel 2001 gli italiani spendevano oltre 146 miliardi di euro per mangiare in casa, oggi la spesa vale 135 miliardi di euro. 

Confcommercio-Fipe e Comieco insieme per una nuova cultura antispreco al ristorante Dalla #Doggybag al #Rimpiattino
Il progetto viene presentato ad Ancona nella sede del Confidicoop Marche

HEAVY, AVERAGE E LOW CONSUMER, I CONNAZIONALI DI FRONTE A COLAZIONE, PRANZO E CENA 
Il 77,3% degli italiani maggiorenni (era il 77,1% nel 2016) consuma, più o meno abitualmente, cibo al di fuori delle mura domestiche sia che si tratti di colazioni, pranzi, cene o più semplicemente di spuntini e aperitivi. Sono oltre 39 milioni di persone così segmentate:

• Si consolida nel 2017 la crescita già registrata nel 2016: il 12,3% degli italiani consumerà il cenone in un pubblico esercizio del Bel Paese (nel 2016 era il 12,1%), mentre lo farà all’estero il 2,8% dei nostri connazionali (nel 2016 era il 2,6%)

PASQUA, STOPPANI (FIPE) ALL'ANSA: CALENDARIO E METEO NON AIUTANO IL FUORI-CASA

• L'indagine, condotta prima degli attentati in Belgio, delinea un quadro soddisfacente: la Federazione tuttavia non esclude un probabile impatto negativo che i tragici eventi potrebbero avere nel brevissimo periodo
• Oltre il 90% dei ristoranti sarà aperto domenica 27 marzo, previsti 3,5 milioni di clienti
• A Pasqua prevale il menù tutto compreso (61,7% dei locali), con proposte perlopiù tradizionali
• Cresce l'attenzione verso chi soffre di intolleranze alimentari: l'83,5% dei ristoratori proporrà varianti specifiche sui menù