I bar italiani servono in un anno 6 miliardi di espressi per un volume d'affari di 6,6 miliardi di euro
Dal 2008 al 2015 moderato aumento del prezzo medio di una tazzina che è cresciuto di soli 12 centesimi e che oggi è inferiore a 1 euro
363mila gli addetti del settore, permangono difficoltà nel reperire personale qualificato

L'accordo è frutto di una proficua collaborazione tra la Federazione Italiana Pubblici Esercizi e ICA - Federgrossisti, all'insegna di una maggiore trasparenza delle relazioni tra torrefattori e pubblici esercizi.

Presentato questa mattina presso lo Stand Fipe a HOST, Salone Internazionale dell’Ospitalità, il nuovo contratto che regola i rapporti tra torrefattori e pubblici esercizi. 
Si è svolta questa mattina, presso lo Stand Fipe a HOST – Salone Internazionale dell’Ospitalità, la conferenza stampa “Per un contratto condiviso tra Ica - Federgrossisti e Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Accordo di filiera Torrefazione - Pubblico esercizio”, nel corso della quale è stato presentato il nuovo accordo siglato da Fipe e ICA – Federgrossisti per una maggiore trasparenza delle relazioni tra torrefattori ed esercenti. La conferenza è stata l’occasione per presentare l’Indagine sui rapporti di filiera relativi alla fornitura di caffè, realizzata da Fipe in collaborazione con Format Research, focalizzata sul rapporto tra pubblico esercizio e fornitori, con un particolare focus sull’approvvigionamento del caffè, che quest’anno è stato il prodotto caratterizzante della partecipazione di Fipe a HOST.

I bar italiani servono in un anno 6 miliardi di espressi per un volume d'affari di 6,6 miliardi di euro
Dal 2008 al 2015 moderato aumento del prezzo medio di una tazzina che è cresciuto di soli 12 centesimi e che oggi è inferiore a 1 euro
363mila gli addetti del settore, permangono difficoltà nel reperire personale qualificato