E’ arrivata l’estate e con essa il momento che i turisti italiani e stranieri amano di più e, cioè, quello del sole e del mare. La vacanza balneare si rivela sempre più come elemento trainante per il turismo italiano ed allora tutti in forma sotto il sole, come risposta all’afa di questi giorni sognando la riviera: sport d’acqua, e da spiaggia, musica e tornei, cure di bellezza e piscine con idromassaggio. Il tutto all’insegna di bellezza, salute e divertimento.
E’ questo il tormentone delle spiagge italiane dove gli esercenti degli stabilimenti balneari, dopo una stagione quella del 2014 funestata da condizioni meteorologiche a dir poco disastrose, puntano a migliorare l’offerta dei servizi di spiaggia con il ritorno al gusto del benessere fisico e del movimento.

Nel mese di giugno creati oltre 100 mila posti di lavoro, ma per uno su quattro non si trova personale. 
“I dati Excelsior sui fabbisogni occupazionali delle imprese nel mese di giugno parlano chiaro: a trainare la domanda di assunzioni è la filiera turistica ed in tale ambito il ruolo di primo piano spetta alla ristorazione con 101mila nuove assunzioni, oltre il 20% di quelle totali, che ammontano a 473mila” dichiara FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

L’ESTATE NON SCALDA I PREZZI DELLA RISTORAZIONE
I prezzi dei pubblici esercizi ad agosto restano fermi. Rispetto ad un anno fa sono cresciuti del 2,2% in lieve decelerazione sul tendenziale del mese precedente. L’inflazione acquisita  è del 2,3%, tre decimi di punto al di sotto

• La spesa per il cibo degli italiani in vacanza è di 6,5 miliardi. Si tratta della prima voce nel budget del turista;
• Il fenomeno dell’estate è il food sharing, la condivisione sui social di foto di piatti e pietanze, da quelli degli chef a quelli “casalinghi”;
• Il bilancio dei consumi estivi rimane comunque precario, tra i ristoratori la maggioranza pensa che la stagione chiuderà pari, o anche peggio, di quella dello scorso anno.

La mappa di Fipe delle ricette della tradizione italiana per il giorno più atteso dell'anno 

ESTATE 2012: SERRANDE ALZATE PER BAR E RISTORANTI
Ad agosto due esercizi su tre resteranno aperti.
La garanzia di buoni standard di servizio è confermata sia per i residenti che restano in città nel cuore dell'estate, sia per i turisti che visiteranno città d’arte, località balneari, montane e lacuali. I piani di aperture minime garantite predisposti dalle amministrazioni locali sono uno sbiadito ricordo del passato: oggi solo  nel 14% dei comuni capoluogo è previsto un provvedimento che va in questa direzione.

Una valutazione sull’andamento  dell’estate per i pubblici esercizi.
L'instabilità' delle condizioni meteo del mese di agosto non ha compromesso i risultati di una stagione che, a consuntivo, sarà senz'altro migliore di quella dell'anno precedente. Oltretutto per la fine dell’estate, si attendono giornate di bel tempo che favoriranno ulteriormente i flussi turistici verso le località balneari e, conseguentemente, anche i consumi nei pubblici esercizi.

TURISMO: +1,2% SU AGOSTO 2014

In leggera crescita i prezzi dei beni e dei servizi turistici la cui variazione tendenziale passa dall’1% di luglio all’1,2% di agosto. L’incremento è dovuto soprattutto all’aumento dei listini dei servizi di alloggio che rispetto ad un anno fa
salgono del 2,8%.

PUBBLICI ESERCIZI: +1% SU AGOSTO 2014

Ad agosto 2015 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,1% rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno in corso si attesta sul l’1%.