“La priorità del decreto Sostegni deve essere quella di aiutare per prime le imprese che sono state costrette a chiudere per lungo tempo a causa delle misure di contenimento del Covid. Poi quelle che hanno potuto lavorare a ranghi ridotti e infine chi ha dovuto fare i conti con i cali dei fatturati. Se non si utilizza questo approccio progressivo, il rischio è quello di lasciar morire chi è in maggior difficoltà”.

Con il decreto Sostegni il ristorante tipo che nel 2019 fatturava 550mila euro e che nel 2020, a causa degli oltre 160 giorni di chiusura imposti dalle misure di contenimento della pandemia da Covid, ha perso il 30% del proprio fatturato, 165mila euro, beneficerà di un contributo una tantum di 5.500
euro.

“Le discoteche sono state le prime a chiudere, saranno le ultime a riaprire, ma nonostante questo non avranno diritto ad alcun specifico sostegno economico da parte del governo. Questa è un’incongruenza che deve essere sanata al più presto”.

Il 28 maggio p.v. scade il termine di presentazione della domanda -tramite questo modello- per accedere al contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 del “Sostegni”, riconosciuto anche ai soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa con :

La conversione del DL “Sostegni” (cfr. news Fipe) fissa al 31 maggio 2021 la scadenza del termine perentorio entro cui l’utente non domestico deve comunicare la scelta di avvalersi, dal 1° gennaio 2022, del servizio di gestione rifiuti urbani da parte del Comune o, in alternativa, di un operatore privato.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 41/2021, c.d. “Sostegni”, che, utilizzando i 32 miliardi di euro di ulteriore indebitamento approvato dal Parlamento su proposta del precedente Governo, predispone ulteriori misure urgenti anche per il sostegno e il rilancio dell’economia italiana.