“Le nuove misure restrittive annunciate nella tarda serata di ieri presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, entreranno in vigore a partire da lunedì 23 marzo, il che significa che per la giornata di oggi il servizio di consegna a domicilio del cibo preparato nei ristoranti è garantito. Non solo. 

“Il decreto firmato ieri pomeriggio dal Presidente del Consiglio conferma le nostre previsioni: il servizio di consegna a domicilio dei pasti provenienti dai ristoranti è consentito e prosegue regolarmente. Un aiuto per milioni di persone costrette in casa, in particolare per i più anziani che possono continuare a farsi consegnare cibi preparati nei loro ristoranti di fiducia”. 

La vetrina digitale dei ristoranti che hanno attivato il servizio di food delivery 

I NUMERI DEL FOOD DELIVERY:

Le prospettive del food delivery 
Per molti ristoratori il lockdown è stato l’occasione per capire che il food delivery non era solo patatine, hamburger, pizza e sushi. Anche la ristorazione tradizionale poteva esplorare questa nuova dimensione del business per rispondere ad una domanda che nel cibo a domicilio non cercava soltanto un consumo funzionale ma anche l’opportunità di ritrovare quei sapori che la pandemia negava.

In diretta sulla nostra pagina facebook il webinar: Il ristorante a casa . Le prospettive del food delivery

L’art. 1 pto 2) del DPCM dell’ 11marzo 2020 stabilisce la chiusura al pubblico delle attività che svolgono  servizio di ristorazione (codice ateco 56 - l’elenco completo è consultabile sul nostro sito internet https://www.fipe.it/coronavirus-aggiornamenti/coronavirus-aggiornamenti-quotidiani), con l’eccezione delle mense (ad es. negli ospedali), dei catering continuativi su base contrattuale (ad es. nei servizi aerei)  e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimenti di carburanti lungo le reti stradali, autostradali e all’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri a condizione che sia garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Prosegue a livello locale l’emanazione di Ordinanze regionali recanti misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto che si aggiungono a quelle previste a livello nazionale.

Il Ministero della Salute, d'Intesa con il Presidente dell'Emilia Romagna, con l'Ord. Pubblicata ieri sera, dispone nuove misure urgenti per il contenimento del contagio vigenti fino al 13 aprile p.v.. Tra le disposizioni di stretto interesse dei pubblici esercizi si segnala:

Con una FAQ pubblicata sul suo sito ufficiale (cfr. sezione pubblici esercizi e attività commerciali), il Governo ha finalmente sciolto ogni dubbio in merito alla corretta interpretazione del combinato disposto di cui alle lett. aa) e bb) dell’art. 1, comma 1, del DPCM 26 aprile 2020, affermando che i servizi d’asporto e di consegne a domicilio possono esser svolti anche dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, e nelle aree di servizio e rifornimento.