Il prossimo 10 giugno alle ore 15 presso Confcommercio Milano - Corso Venezia 47 (M1 Palestro) - Sala Colucci si terrà l’ incontro, organizzato in collaborazione con Epam - Unione Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza per presentare i vantaggi dell’offerta dedicata ai soci FIPE scaturenti dell’accordo con Intesa Sanpaolo.

Accordo Fipe - Intesa SanPaolo 
Nuovi servizi digitali e finanziamenti per le aziende associate 
Fipe ha definito un accordo di collaborazione con Intesa San Paolo che affianca ai tradizionali prodotti bancari alcuni servizi di accesso al credito particolarmente interessanti sia sotto il profilo delle condizioni che delle modalità di erogazione. Si tratta di prodotti e servizi, forniti in esclusiva ai soci del sistema.

LA STRUTTURA FINANZIARIA DELLE IMPRESE DI RISTORAZIONE E LA VALUTAZIONE DEL MERITO CREDITIZIO

Le piccole imprese, ed in particolare quelle del mondo dei pubblici esercizi, hanno sempre subito condizioni difficili di accesso al credito. Le ragioni riguardano da un lato la scarsa disponibilità di dati economici affidabili e dall’altro un uso poco razionale degli strumenti finanziari con uno sbilanciamento forte sullo scoperto di conto corrente. Non a caso la fotografia del passivo dello stato patrimoniale mostra un squilibrio verso fonti esterne, soprattutto i fornitori.

Nuovi servizi digitali e finanziamenti per le aziende associate 

• Spinta ai pagamenti digitali con l’azzeramento delle commissioni per gli esercenti per tutte le transazioni POS sotto i 15 euro
• Finanziamenti a condizioni agevolate e formazione per incentivare gli inve-stimenti
• Prorogato il finanziamento per i creditori di Qui!Group
• L’evento di Milano è il secondo di una serie di incontri nelle principali città con l’obiettivo di migliorare la cultura finanziaria delle imprese associate e facilitare la relazione azienda-banca.

Da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e Intesa Sanpaolo un aiuto concreto per sostenere le imprese colpite dalla crisi di QUI!Group, che coinvolge oltre 23mila aziende del settore dei pubblici esercizi, verso cui la società di buoni pasto, fallita lo scorso settembre, è in debito di oltre 200 milioni di euro.