Fipe-Confcommercio: “Incentivi fiscali a chi riduce i canoni” 

ANBC E FIPE AL GOVERNO: “AUMENTATE I CONTROLLI MA LASCIATECI LAVORARE, ALTRIMENTI IL SETTORE MUORE” 

I ristoranti e i bar non sono tra i luoghi più pericolosi per eventuali contagi. A dirlo non è la Fipe, ma l’Istituto superiore di Sanità nel suo monitoraggio settimanale, secondo cui il 77,6% dei contagi, attualmente, avviene in ambito domestico. Un dato riproposto dal dottor Luca Richeldi, membro del Comitato tecnico scientifico, nel corso della puntata di venerdì sera di Otto e Mezzo su la7.

Ipotesi coprifuoco dalle 22

Fipe-Confcommercio: “Sarebbe il colpo di grazia per i pubblici esercizi”  
Le voci che circolano da qualche ora sembrano confermare la volontà del Governo di istituire nel giro di pochissimo tempo un coprifuoco che imporrebbe a bar, ristoranti e tutti i pubblici esercizi di abbassare le saracinesche alle 21 o alle 22, fino alle 6 del mattino successivo.

“Invece di studiare nuove misure restrittive per impedire solo alle imprese del nostro settore di lavorare, il governo si impegni a garantire i contributi a fondo perduto promessi ai pubblici esercizi, che nel 2020 faranno registrare una flessione complessiva dei fatturati di oltre 26 miliardi di euro. 

“Scongiurare una nuova chiusura generalizzata deve essere la priorità assoluta per ciascuno di noi. Ma stiamo chiudendo uno dopo l'altro. Se agli operatori della ristorazione e dell’intrattenimento viene chiesto l'ennesimo sacrificio, è necessario che lo Stato ci metta nelle condizioni di sopravvivere. 

Mercoledì 28 ottobre alle 11.30 i gestori dei Pubblici esercizi occuperanno le piazze di 10 città. Un’iniziativa organizzata da Fipe – Confcommercio per ricordare il valore economico e sociale del settore e chiedere alla politica un aiuto per non morire 

Sono stati pubblicati in GU n. 248 la Delibera del Consiglio dei Ministri che - in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte dell’OMS - proroga lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 e il Decreto Legge n. 125/2020 volto a estendere l’efficacia di alcune disposizioni già in vigore volte a contrastare la diffusione del Covid 19. Le misure adottate tramite DPCM, con durata non superiore a trenta giorni (comunque reiterabili e modificabili), potranno essere limitate a specifiche parti o all’intero territorio nazionale, tuttavia, le Regioni potranno introdurre misure maggiormente restrittive, ovvero, previa intesa con il Ministro della Salute, anche ampliative .

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253/2020, il DPCM 13 ottobre 2020, che stabilisce misure da applicare su tutto il territorio nazionale valide da oggi 14 ottobre 2020 fino al prossimo 13 novembre.

Il D.L. n. 1/2021 disciplina le misure restrittive applicabili dal 7 al 15 gennaio 2021. In particolare, con riferimento al regime giuridico relativo agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande: