“È necessario ripensare immediatamente il sistema di aggiudicazione delle gare d’appalto” 
Sui buoni pasto non c’è più tempo da perdere. Con l'odierna audizione al Senato dei Deputati la Fipe – Federazione italiana Pubblici Esercizi chiede un ripensamento immediato dell’intero sistema delle gare d’appalto nel settore, nell’ottica di salvaguardare un mercato che altrimenti rischia il collasso.
La Federazione sta seguendo ormai da tempo e con grande preoccupazione le conseguenze delle distorsioni del sistema di aggiudicazione dei buoni pasto di cui il fallimento della società Qui!Group s.p.a. – società scelta dalla Consip e fallita per un debito complessivo da 351 milioni di euro – ne è il più recente e tragico esempio. “Ben comprendiamo e condividiamo – ha affermato in aula il Vice Presidente Vicario Fipe Aldo Mario Cursano - l’ampio impegno profuso in questi mesi dalle Istituzioni a supporto dei diversi soggetti che hanno subito un danno economico generato dalla crisi della Qui!Group, ma nessuna attenzione è stata riservata ai pubblici esercizi”.
Infatti, le imprese convenzionate con le aziende emettitrici non hanno ricevuto nessuna attenzione, e addirittura, qualche giorno fa si sono viste ingiustificatamente escludere dai 20 milioni di euro previsti nel DdL Concretezza, rimasti riservati alle sole Amministrazioni “vittime” del crack di Qui!Group.

Ultime novità sui Buoni Pasto

Il 20 maggio u.s. è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 56/2017 - c.d. Correttivo al Nuovo Codice degli Appalti Pubblici - emanato solo poco più di un anno fa (D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50) il quale modifica l’art. 144 del codice in materia di servizi di ristorazione, introducendo una novità importante per quanto riguarda i parametri di aggiudicazione delle gare pubbliche per i buoni pasto.

Quello dei buoni pasto resta per Fipe un tema di primo piano. Oggi nasce, per volere della Federazione Italiana Pubblici Esercizi lo sportello, “SOS Buoni Pasto”. Un'iniziativa con cui Fipe si mette a disposizione degli esercenti per segnalare in modo tempestivo alle società emettitrici di buoni pasto le criticità dei servizi.

La Federazione ha inviato al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio una lettera a firma congiunta tra le organizzazioni di rappresentanza delle imprese di pubblico esercizio e della distribuzione commerciale, con la richiesta di un tavolo che porti a una riforma del sistema.  

La richiesta di Fipe, Fida, Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd-Conad e FIEPeT- Confesercenti al vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Di Maio per la convocazione di un tavolo finalizzato a rifondare il mercato dei buoni pasto. 
"Il sistema dei buoni pasto è fuori controllo e deve essere rifondato. Primo passo per ripartire, un tavolo con il vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che veda il coinvolgimento di tutte le associazioni della ristorazione e del dettaglio alimentare".