I l tema del Contratto di Lavoro è di grande attualità, non solo perché il settore non riesce a rinnovare il proprio, scaduto dall’aprile 2013, ma anche per la discussione in corso sul futuro dei Contratti Collettivi Nazionali, con il Governo pronto ad intervenire.

Roma, 9 febbraio 2018 - Dopo una lunga e faticosa negoziazione, è stato firmato il primo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei settori dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo.
Il nuovo contratto è stato firmato per la parte datoriale dai rappresentanti della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, di Angem, di Legacoop Produzione e Servizi, che rappresentano la quasi totalità delle Imprese del settore. Per la parte sindacale è stato firmato dai rappresentanti di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL.

Il nuovo contratto, della durata di quattro anni (fino al 31 dicembre 2021), frutto di un duro e faticoso lavoro, segna una nuova impostazione nelle relazioni sindacali e vuole essere un contributo significativo allo sviluppo del settore. Produttività, flessibilità e competitività i nodi chiave del nuovo documento.

Dopo quattro anni di faticose ed impegnative trattative,caratterizzatedaquellicheingergo vengono definiti stop and go, è stato firmato ilprimocontrattocollettivonazionaledilavoro per i dipendenti dei settori dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e commerciale e del turismo. L’accordo, sottoscritto l’8 febbraioscorsovede la firma, per la parte datoriale, della Federazione italiana dei pubblici esercizi (FIPE) , di Angem , di Associazioni Cooperative .Arappresentare i lavoratori FilcamsCgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.