Ieri la Commissione Bilancio della Camera ha dichiarato l’inammissibilità delle imprese della Ristorazione dai 20 milioni di euro previsti nel Ddl Concretezza rimasti riservati alle Amministrazioni “vittime” del crack di Qui!Group, la società emettitrice di buoni pasto fallita a settembre. In particolare, in discussione è il rimborso relativo al servizio sostitutivo di mensa che gli esercenti hanno reso in favore dei dipendenti pubblici.“Questa decisione della Commissione Bilancio della Camera, motivata dalla “mancanza di coperture”, è incomprensibile e ingiustificata”, ha dichiarato Roberto Calugi, direttore generale di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi. “Non ha logica parlare di assenza di copertura in quanto il fondo dei 20 milioni di euro è alimentato dalle somme escusse dalla cauzione rilasciata in fase di assegnazione della gara. In questo modo, come si capisce, non vi è alcun esborso di denaro pubblico. 

Durante la trasmissione Radio 1 GR Economia andata in onda lunedì 16 luglio si è parlato di buoni pasto. Il vicepresidente vicario Aldo Mario Cursano è intervenuto in rappresentanza della federazione.

il 1° luglio  sono scattate le specifiche agevolazioni per i buoni pasto elettronici, per i quali aumenta a 7 euro l’esenzione fiscale e contributiva, come previsto nella Legge di Stabilità per il 2015.

Il datore dI lavoro e Il lavoratore non devono pIù pagare contrIbutI ed Irpef fIno al raggIungImento dell’Importo gIornalIero dI sette euro 
Dal primo luglio u.s. è scattato l’aumento a 7 euro dell’importo defiscalizzato per i buoni pasto elettronici, mentre per quelli cartacei il limite giornaliero è rimasto a 5,29 euro. La novità è stata introdotta dalla legge di Stabilità 2015 – legge 190 del 2014 – che ha modificato l’articolo 51, comma 2, lettera c) del TUIR - Testo Unico delle imposte sui redditi.

Divampa la polemica sulla questione dei buoni pasto. Dopo l'entrata in vigore del ticket elettronico dal 1 luglio scorso, che ha sancito di fatto il via libera alla legge 190/2014 che prevede appunto la defiscalizzazione fino a 7 euro, sul nuovo strumento elettronico non mancano le prese di posizione diverse.