Il divieto di consumare il caffè al banco sta producendo un doppio effetto negativo: da un lato i fatturati dei bar sono crollati del 40%, dall’altro si sta mettendo in circolazione un mare di bicchierini di plastica. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, il divieto di consumo al banco da solo, ovvero escludendo l’asporto, genera 30 tonnellate di rifiuti di plastica al giorno.

Riportiamo l'intervento del dott. Luciano Sbraga, vicedirettore Fipe e direttore Centro studi Fipe, a SkyTG24 andato in onda il 04 marzo 2021 sul tema Emergenza Covid. Nuovo Dpcm. Le restrizioni: i bar chiudono alle 18 e divieto di asporto

#TakeAwaySubito

La ristorazione e i P.E. (*) (bar, ristoranti, catering, intrattenimento, stabilimenti balneari) sono il settore più colpito dagli effetti del covid-19.

La richiesta delle imprese della somministrazione: da domani al via vendita d’asporto in Toscana, ma possibilità va estesa a tutta Italia.  Con take away si abbattono i rischi di assembramento

Con Ordinanza n. 41 del 22 aprile 2020, la Regione Toscana ha dato il via libera alla vendita di cibo per asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e da parte delle attività artigiane.

Continua l’apertura delle Regioni al take away.. ora anche la Regione Abruzzo, con Ordinanza n. 46 del 23 aprile 2020, ha dato il via libera alla vendita di cibo per asporto per gli esercizi di somministrazione di alimenti e per le attività artigiane, ricalcando, parzialmente, quanto già previsto dalla Regione Toscana con Ordinanza n. 41 del 22 aprile 2020 (cfr. FOCUS FIPE).

Proseguono i riscontri positivi alle istanze della Federazione volte a consentire ai pubblici esercizi, in attesa della definitiva riapertura, la possibilità di effettuare vendita per asporto, in aggiunta all’attività di delivery.

La Regione Friuli Venezia Giulia (Ordinanza n. 11/PC emanata in data odierna) e la Provincia Autonoma di Trento (Ordinanza n. 228940/1 del 25 aprile), seguendo l’apertura di altre Regioni avutesi in questa settimana (cfr. da ultimo, FOCUS FIPE su Emilia Romagna e Veneto), hanno previsto che anche i pubblici esercizi potranno fornire, in attesa della completa riapertura, il servizio di vendita per asporto, oltre a quello della consegna a domicilio.

Facendo seguito alla news appena pubblicata sul sito della Federazione, si comunica che anche le Regioni Marche (Decreto n. 126 ) e Liguria (Ordinanza n. 22)  hanno dato il via libera al take away per i pubblici esercizi, con esclusione degli esercizi e delle attività localizzati in aree o spazi pubblici in cui è vietato e/o interdetto l’accesso.

La Valle d’Aosta si aggiunge alle Regioni che hanno deciso di concedere fin da subito la vendita di cibo d’asporto ai pubblici esercizi.