Con la conversione in legge del D.L. n. 58/2019, c.d. “Decreto Crescita”, è stato reintrodotto l’obbligo di denuncia fiscale per la vendita di alcolici per gli esercizi pubblici, gli esercizi di intrattenimento pubblico, gli esercizi ricettivi e i rifugi
alpini, i quali erano stati espressamente esclusi da tale obbligo ad opera della legge n. 124 del 2017 (legge annuale per il mercato e la concorrenza). Dunque dal 30 giugno 2019 – data di entrata in vigore della norma – anche i pubblici esercizi che effettuano attività di somministrazione di bevande alcoliche tornano a rientrare nel novero dei soggetti che devono dotarsi della licenza fiscale.
Non può nascondersi che la novella normativa abbia fin da subito generato non pochi dubbi interpretativi: ci si riferisce, anzitutto, agli esercizi che, avendo avviato l’attività in data successiva al 29 agosto 2017 (data di entrata in vigore della legge n. 124/2017), sono ad oggi privi di licenza.

Alcol e consumo responsabile

“Impegno e credibilità della collettività nel costruire un modello di consumo responsabile delle bevande alcoliche” è il titolo del seminario organizzato dal Laboratorio Istituzionale dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e L’Alcool, dove per Fipe sarà presente il Vice Presidente Vicario di Fipe, Aldo Mario Cursano.

Fipe: "bene l'impegno contro i minimarket che vendono alcol ad ogni ora della notte ma senza guardare all’etnia del gestore" 

FIPE: "UN PROVVEDIMENTO CHE FA CHIAREZZA. EFFICACIA DA VERIFICARE PER L'ATTIVITÀ DI VENDITA"
Un decreto importante per la tutela delle nostre città, dei giovani e che aiuta a chiarire meglio la differenza tra somministrazione e vendita di alcolici, aspetto sul quale servirà lavorare ulteriormente. Questa la posizione della Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi espressa in audizione alla Camera davanti alle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge Sicurezza che, tra le norme contenute, conferma in via definitiva il divieto di somministrazione e vendita di alcolici ai minori di 18 anni.

BEN VENGANO CONTROLLI E SANZIONI. A FERRARA SUBITO CORSI DI DEONTOLOGIA PER CHI SOMMINISTRA BEVANDE E ALCOLICI”.
“La notizia che arriva da Ferrara di alcolici serviti a bambini di 11 anni è di gravità inaudita e lascia inorriditi”. Queste le parole con cui Marcello Fiore, direttore generale di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha stigmatizzato il fatto. “Come Fipe - ha continuato Fiore - ”non solo condanniamo i comportamenti cinici e irresponsabili di chi trasgredisce la legge, ma chiediamo anche che l’intervento degli organi di giustizia sia rigoroso e senza indulgenze. Fipe sta dalla parte di tutte le migliaia di operatori che hanno fatto della somministrazione di cibo e bevande una professione che ha nella responsabilità sociale un valore imprescindibile”.