«Ministro appiattito verso gli agricoltori» 
Un manifesto politico di denuncia di una situazione inaccettabile che mortifica senza ritegno la categoria dei ristoratori. Lino Stoppani, presidente della Federazione italiana pubblici esercizi, è furioso. «Il ministro Martina deve capire che la ristorazione è una priorità di questo Paese». La Legge di stabilità 2018 ha inserito all’articolo 47 l’istituzione di “distretto del cibo” e di “enoturismo”, consentendo di fatto alle aziende e cooperative agricole di vendere prodotti trasformati e pronti per il consumo, non specificatamente di produzione propria, anche attraverso strutture mobili e in modalità itineranti.

La Federazione Italiana Pubblici esercizi chiede alle Istituzioni di garantire una concorrenza leale nel mercato. Per firmare la petizione: https://forms.gle/7bKTBVQyCdttszxQ7  
Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, lancia un appello alle istituzioni Italiane, chiedendo che venga garantita una competizione leale nel mercato. Di seguito il testo del Manifesto per la petizione, tra i firmatari oltre 80 chef, tra cui Claudio Sadler, Carlo Cracco e Filippo Giordano.

32mila le manifestazioni prive di requisiti di autenticità più business, meno trazioni

Parlare dell’abusivismo che caratterizza il nostro settore significa, da una parte, affrontare un tema purtroppo ancora di grande interesse ed attualità, dall’altra, invece, rischiare di fare dell’autolesionismo, perché, se nonostante denunce e lamentele, il fenomeno persiste, qualche responsabilità e colpa potrebbe comprensibilmente essere attribuita a chi ha la responsabilità di rappresentare il comparto, al quale addebitare distrazioni o scarsa efficacia nell’azione di contrasto.

La Fipe Confcommercio sui nuovi regolamenti igienici imposti agli arrostitori: «Dietro i fornelli siamo tutti uguali».
Non importa se cucini un panino con la salsiccia o un piatto di spaghetti con arselle e bottarga. Per i ristoratori non esistono differenze: dietro i fornelli si è tutti uguali. «Le norme igieniche devono valere per tutti, nei ristoranti così come nelle sagre di paese». Gavina Braccu, ristoratrice e presidente della Fipe-Confcommercio gallurese, ha seguito il dibattito sulle linee guida della Comunità europea su cui dovranno vigilare le aziende sanitarie locali. 

"I pubblici esercizi sono l'unico antidoto alla deriva negativa che sta vivendo il centro storico di Roma soffocato da minimarket e attività di vario genere che la sera vendono esclusivamente alcol. Per questo è necessario che le politiche di governo del territorio valorizzino proprio i pubblici esercizi anche per evitare che i divieti generalizzati lascino spazio all’abusivismo ". Questo il commento di Fabio Spada, Presidente di Fipe Roma, dopo i controlli anti-alcol effettuati dalla polizia di Roma Capitale la notte scorsa e dopo che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso contro l'ordinanza firmata dal sindaco di Roma Virginia Raggi che stabilisce il divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in specifiche aree del territorio capitolino.

L’organizzazione sta incontrando le amministrazioni comunali per chiedere controlli più serrati sulla somministrazione non autorizzata 

Si riporta l'intervento del Presidente Lino Enrico Stoppani andato in onda ieri 5 maggio su Radio 24 durante il programma Effetto Notte, dopo gli incidenti di Torino per parlare di Abusivismo somministrazione liberalizzazioni e sicurezza.

C'è movida e mala-movida

Si riporta lettera pubblicata su Il Sole 24 ore del 29 giugno 2017