“Dalla lettura delle bozze del decreto, purtroppo ancora non ci siamo. Le misure del governo si rivelano utili per una piccola platea di imprenditori, quelli decisi a chiedere prestiti sotto i 25mila euro, ma per tutti gli altri permangono i problemi. Il decreto, infatti, non sembra rilasciare risorse immediate alle imprese italiane. Chi chiederà cifre superiori ai 25mila euro deve fare diversi passaggi e rischia di dover aspettare ancora.

Roberto Calugi: “Da un nostro sondaggio, solo l’1,4% delle imprese ha ottenuto prestiti. Servono subito i contributi a fondo perduto e un piano condiviso per ripartire”

Riportiamo l'audizione di oggi alla Camera dei deputati di Roberto Calugi, Direttore Generale della #Fipe, dove ha portato il grido di protesta e di dolore delle imprese della #ristorazione, del #catering, dell'#intrattenimento e del #turismo #balneare italiano e presentato le richieste urgenti alla politica per sostenere i #PubbliciEsercizi.


Pubblichiamo l'indagine  effettuata su un campione di 780 imprese (principalmente micro) del mondo della ristorazione e del tempo libero, realizzata in vista dell'audizione del 28 aprile alla Camera dei Deputati.

Tra le misure di sostegno alle imprese varate dal Governo con il D.L. n. 23/2020 c.d. “Liquidità” figura la disposizione di cui all’art. 18, ai sensi della quale è stata disposta la sospensione di alcuni adempimenti tributari e contributivi per le imprese (a determinate condizioni).

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 5 giugno 2020, n. 40, di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 23/2020 c.d. “Liquidità”.
Tra le diverse modifiche introdotte nel corso dell’iter parlamentare, si segnalano, come di particolare rilievo, quelle concernenti: