Venerdì, 18 Novembre 2016 14:35

Fipe: “inaccettabile e ingiustificabile il comportamento della barista di Ferrara.

BEN VENGANO CONTROLLI E SANZIONI. A FERRARA SUBITO CORSI DI DEONTOLOGIA PER CHI SOMMINISTRA BEVANDE E ALCOLICI”.
“La notizia che arriva da Ferrara di alcolici serviti a bambini di 11 anni è di gravità inaudita e lascia inorriditi”. Queste le parole con cui Marcello Fiore, direttore generale di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha stigmatizzato il fatto. “Come Fipe - ha continuato Fiore - ”non solo condanniamo i comportamenti cinici e irresponsabili di chi trasgredisce la legge, ma chiediamo anche che l’intervento degli organi di giustizia sia rigoroso e senza indulgenze. Fipe sta dalla parte di tutte le migliaia di operatori che hanno fatto della somministrazione di cibo e bevande una professione che ha nella responsabilità sociale un valore imprescindibile”.

Annunciando che Ferrara sarà la prossima tappa di “#Beremeglio”, l’iniziativa condotta da Fipe in collaborazione con Federvini, tesa a dare a tutti gli operatori una preparazione che consenta loro di far fronte in modo adeguato al ruolo e alle responsabilità che questo comporta, Fiore ha commentato: “Abbiamo programmato a brevissimo una tappa a Ferrara di questa iniziativa perché, evidentemente, lì c’è un’emergenza da tamponare. Da quando il progetto è partito, ovvero dall’inizio dell’ anno, abbiamo già formato centinaia di operatori, insegnando non solo il rispetto della legge, ma anche a riconoscere chi, pur avendone diritto per età, non è il caso che beva ulteriormente perché già alterato o per altri impedimenti. Lo faremo anche a Ferrara”.
Sulla stessa lunghezza d’onda la dichiarazione di Matteo Musacci, presidente di Fipe Ferrara: “Comportamenti come quello della barista di Ferrara offendono e danneggiano anche noi, oltre naturalmente ai ragazzini e le loro famiglie. Il ruolo sociale di noi gestori è importantissimo e ne siamo ben consapevoli. La nostra Associazione aderisce fin da questo momento a “#Beremeglio”. Siamo, infatti, convinti che i pubblici esercizi siano il luogo ideale della socialità e della convivialità e non debbano diventare i luoghi del cinismo e dello “sballo”".

Ufficio Stampa FIPE - Roma, 18 novembre 2016 

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