Martedì, 18 Ottobre 2016 18:48

CONSEGNE DI PASTI A DOMICILIO, FIPE: “REGOLE UGUALI PER TUTTI”

Il Direttore Generale Marcello Fiore sul caso FOODORA: “La sharing economy non può legittimare a ignorare le regole poste a protezione di lavoratori e consumatori”
 “Il caso Foodora mette in mostra le ombre della sharing economy ed è la dimostrazione del fatto che senza regole chiare, condivise e rispettate da tutti si creano i posti di lavoro precari e si distruggono contemporaneamente i posti regolari”. Così il Direttore Generale Marcello Fiore esprime la posizione della Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi in merito al fenomeno dei servizi di consegna di cibo a domicilio organizzati da piattaforme on line, per i quali emerge “la necessità di rispettare le regole vigenti come fanno le pizzerie ed i ristoranti che effettuano in proprio tale attività con personale regolarmente assunto.” 

“Questa attività – prosegue Fiore - è in contrasto con il principio “stesso mercato, stesse regole”, sostenuto dalla Federazione a tutela dei propri associati”. Una posizione coerente alla visione che Fipe ha nei confronti di un altro fenomeno legato alla sharing economy, quello degli home restaurant: “Fipe già da qualche anno ha segnalato le forti perplessità che le attività di home restaurant stanno generando all'interno del settore della somministrazione di alimenti e bevande - conclude Fiore -. La crescente diffusione di tutti questi servizi sul territorio nazionale, a seguito della crisi e attraverso piattaforme on line e social network rischia di costituire un canale parallelo di offerta al pubblico organizzato, ma non controllato per assicurare il rispetto delle norme poste a tutela della salute dei consumatori (ad incominciare dal rispetto del divieto di somministrazione di alcool ai minori) e di diritti di chi vi lavora. Sollecitiamo pertanto il Governo a far rispettare le norme a garanzia della salute pubblica, dei diritti dei lavoratori e della trasparenza, mettendo fine, inoltre, ad un’evasione fiscale e contributiva pressoché totale".

Ufficio Stampa FIPE - Roma, 18 ottobre 2016

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