Venerdì, 29 Luglio 2011 18:54

FIPE BOCCIA LA RIFORMA SULL’APPRENDISTATO

FIPE BOCCIA LA RIFORMA SULL’APPRENDISTATO

apprendistatoPassa la riforma dell’apprendistato ma il Governo tira dritto  e rimangono le discriminazioni tra i settori riguardo alla durata e questo sulle stesse figure professionali. «Il riconoscimento per legge

di soli tre anni di apprendistato contro i cinque concessi al settore dell’artigianato  – ha sottolineato Edi Sommariva, direttore generale di FIPE - dimostra come la politica abbia ancora una visione datata dell’economia e del mercato che ormai, come è noto a tutti, si regge sull’attività di terziario di mercato, che nel nostro Paese rappresenta circa il 70% del PIL, oltre il 50% di imprese e il 60% di lavoratori occupati».

Per FIPE, che rappresenta il mondo del pubblico esercizio, sarà proprio questo settore, che pure assume  oltre 60mila apprendisti all’anno confermati per la quasi totalità  in azienda alla fine del periodo di apprendistato, a subire in misura maggiore questa discriminazione, soprattutto nei settori della ristorazione, della pasticceria e della gelateria, dove vi è maggiore contiguità con i settori dell’artigianato.

«Sarebbe stato sufficiente affidare alla contrattazione collettiva, come faceva la legge Biagi, la definizione della durata, entro un limite massimo valido per tutti i settori. La politica – ha concluso Sommariva – evidentemente vede qualcosa di diverso da quello che vedono le imprese, soprattutto  quelle, come i pubblici esercizi e quelle del turismo più in generale, “condannate” a svolgere la propria attività entro i confini nazionali, senza poter delocalizzare».

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