Note per la stampa 2020

Indagine di Fipe sulle imprese del turismo: bar, ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari, catering: “Danni incalcolabili, date ai pubblici esercizi il prima possibile la vendita con asporto”

 

“La rete degli emettitori buoni pasto vuole dare il proprio contributo diventando un veicolo per distribuire nel più breve tempo possibile le risorse messe a disposizione dal Governo con l’operazione solidarietà alimentare alle famiglie che ne hanno bisogno. In questa fase, la rapidità di intervento può fare la differenza e dunque è opportuno utilizzare infrastrutture già esistenti e collaudate.

Giovedì, 02 Aprile 2020 12:28

#coronavirus, Fipe lancia “RistoaCasa”

La vetrina digitale dei ristoranti che hanno attivato il servizio di food delivery 

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi supporta gli imprenditori che in questo periodo di chiusura hanno deciso di avviare il servizio di consegna a domicilio dei pasti. 

 

“Il decreto firmato ieri pomeriggio dal Presidente del Consiglio conferma le nostre previsioni: il servizio di consegna a domicilio dei pasti provenienti dai ristoranti è consentito e prosegue regolarmente. Un aiuto per milioni di persone costrette in casa, in particolare per i più anziani che possono continuare a farsi consegnare cibi preparati nei loro ristoranti di fiducia”. 

“Le nuove misure restrittive annunciate nella tarda serata di ieri presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, entreranno in vigore a partire da lunedì 23 marzo, il che significa che per la giornata di oggi il servizio di consegna a domicilio del cibo preparato nei ristoranti è garantito. Non solo. 

 

TheFork, app numero uno in Europa per le prenotazioni on-line nei ristoranti, annuncia che per tutto il periodo dell’emergenza da COVID-19, attiverà sulla sua app e sul suo sito (www.thefork.it ) la possibilità per i clienti di ordinare direttamente al ristorante e ricevere il cibo a domicilio. Il servizio sarà offerto gratuitamente ai ristoranti Partner della piattaforma. A occuparsi della consegna saranno direttamente i ristoratori (1) , ma tramite l’app e il sito di TheFork i clienti potranno facilmente individuare e contattare telefonicamente chi offre questa possibilità.

Le Regioni accelerino sulla ripartizione 

“In questa fase di emergenza è indispensabile che aziende e lavoratori possano accedere alle misure di sostegno nel più breve tempo possibile. La rapidità può far la differenza tra la sopravvivenza e la morte di un'impresa, soprattutto quelle piccole.

La ristorazione perderà 8 miliardi di euro per l'impatto dell'epidemia covid-19 sull'economia italiana. Secondo il Centro Studi della Federazione Italiana Pubblici Esercizi nel primo trimestre del 2020, anche per gli effetti delle ultime misure che hanno imposto la chiusura totale delle attività di ristorazione, il settore perderà oltre 10 miliardi di euro a cui si aggiungerà un'ulteriore perdita nel secondo trimestre per avere poi un recupero, non affatto scontato, nel secondo semestre dell'anno che, tuttavia, chiuderà con un bilancio pesante di - 8 miliardi di euro di fatturato.

 

“I provvedimenti sul lavoro, fisco, credito o di sostegno economico vanno presto trasformati da annunci in concrete azioni di aiuto alle imprese. Il rischio non è solo la possibilità di crescita del tasso di mortalità del settore, ma anche la perdita del patrimonio di conoscenze e competenze che valorizzano oggi il sistema dell'accoglienza italiano, di cui i Pubblici Esercizi sono una componente essenziale e prioritaria”.

Le misure prese dal governo per fronteggiare l'impatto economico della crisi prodotta dal Covid – 19 vanno nella direzione giusta, ma è essenziale fare presto. Questi 25 miliardi di euro, di cui 12 miliardi subito a disposizione, sono ossigeno puro per le imprese e per i lavoratori ma devono essere erogati immediatamente, senza dispersione e con criteri mirati. Bene la cassa integrazione in deroga per le micro imprese, bene le tutele ai lavoratori autonomi, bene la sospensione dei mutui e la possibilità di accedere a forme agevolate di credito. Ma è indispensabile prevedere il blocco immediato degli sfratti per morosità, altrimenti si rischia che migliaia di piccole attività che in questo momento non stanno fatturando, finiscano per perdere i propri locali”.

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