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Primo mese dalla riapertura, situazione ancora critica ma il sentiment delle aziende migliora di settimana in settimana. In queste quattro settimane di ripresa delle attività nonostante la maggioranza dichiari ancora una situazione fortemente difficile aumenta anche la percentuale di chi da una valutazione positiva, se nella terza settimana di attività il giudizio positivo era dato dal 17,2% delle imprese, queste salgono al 22,2% nella quarta settimana.

Si è conclusa la terza settimana di attività dalla riapertura avvenuta il 18 maggio per bar e ristoranti. Abbiamo chiesto alle imprese di fare un bilancio di questo periodo. Il 94,9% dei bar e l’89,4% dei ristoranti ha riavviato la propria attività, il 3,1% e il 7,3% rispettivamente è in procinto di farlo, la rimanenza ha scelto di non riaprire.

 

La variazione più bassa mai registrata 

Nel primo trimestre del 2020 l’indice del fatturato (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) delle imprese che erogano servizi di ristorazione (bar, ristoranti, mense) è stato pari a 70,9 segnando una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del -23,8%. 

Il 18 maggio il Governo ha dato l’ok alla riapertura di bar e ristoranti, definendo delle specifiche a cui le imprese hanno dovuto attenersi . Abbiamo chiesto alle imprese di fare un bilancio di questa prima settimana di attività. Il 47,8% delle attività intervistate ha scelto di riaprire il 18 maggio, il 35,2% lo ha fatto qualche giorno dopo, il 10,8% lo farà il primo giugno mentre il 5,6% ha rinunciato a causa delle condizioni imposte. 

Secondo l’indagine effettuata dall’ufficio studi della Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, su un campione di 520 piccole e medie imprese del settore, il 70% circa dei pubblici esercizi, 196mila locali tra bar e ristoranti riapriranno , lunedì 18 maggio.


Pubblichiamo l'indagine  effettuata su un campione di 780 imprese (principalmente micro) del mondo della ristorazione e del tempo libero, realizzata in vista dell'audizione del 28 aprile alla Camera dei Deputati.

 

Giovedì, 02 Aprile 2020 22:02

Il food delivery al tempo del coronavirus

I NUMERI DEL FOOD DELIVERY:

Dal lato dei ristoratori - Come noto il DPCM dell’11 marzo ha imposto l’obbligo di chiusura delle attività di ristorazione con la sola eccezione della consegna di cibo a domicilio. 

Un paese si è fermato e all’ombra dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia coronavirus, c’è un esercito di micro e piccole imprese che si ritrova in mezzo a mille difficoltà perché il blocco totale dell’economia ha visto fermarsi “la loro economia”.

Venerdì, 10 Aprile 2020 18:50

Indagine Pasqua 2020

8 italiani su 10 avrebbero consumato piatti d’asporto delivery unica alternativa

Una Pasqua insolita anche per i Pubblici Esercizi italiani che, a causa del lockdown, vedono le loro attività chiuse, con un danno economico che per i soli giorni di Pasqua e Pasquetta è quantificabile in almeno 650 milioni di euro. Sospese le attività delle pasticcerie, le gite fuori porta, i pranzi della tradizione nei ristoranti, a cui è stata impedita anche la vendita per asporto di piatti pronti, ammessa invece per attività commerciali simili. 

Giovedì, 19 Marzo 2020 14:48

Turismo: +1,7% su febbraio 2019

A febbraio i prezzi dei beni e dei servizi turistici rallentano, registrando una variazione tendenziale dell’1,7% (a gennaio era +2,1%). L’aumento dei prezzi nei servizi di ristorazione si attesta ancora ad 1,3% mentre i servizi di alloggio registrano un incremento del 2,0%. I beni turistici registrano un incremento dell’1,0%.

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