• La Federazione Italiana Pubblici Esercizi fa il punto sulle attività che offrono servizi di ristorazione senza i dovuti vincoli di legge: sagre, bar e ristoranti in agriturismi, circoli culturali e sportivo-ricreativi con un fatturato totale di 5.206.568.000 di euro e con una perdita di imposte dirette e contributi di 710 milioni di euro.
• Ogni comune italiano ospita mediamente 3,4 sagre che non hanno legami con le tipicità del territorio, per 198.900 giornate complessive a livello nazionale.
• Altra “piaga” dell’abusivismo sono i circoli privati non riconosciuti: 153.439 in tutta Italia. Il 43,6% di chi ha una tessera associativa lo fa per incontrare gli amici e consumare cibi e bevande, proprio come al bar.