In data odierna la Repubblica di Irlanda ha assunto la presidenza del Consiglio dell’Unione europea, fino al 31 dicembre 2026. Il semestre irlandese inaugura il nuovo Trio di Presidenza, della durata di diciotto mesi, che proseguirà con la Lituania (gennaio–giugno 2027) e la Grecia (luglio–dicembre 2027).
Il programma della Presidenza, riassunto nel motto “Strength with Unity”, si concentrerà su tre priorità: Competitività, Valori e Sicurezza, con particolare attenzione al rafforzamento del mercato unico, all’ attuazione della One Europe, One Market Roadmap, al sostegno all’Ucraina e ai negoziati sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.
Per il settore dei pubblici esercizi sarà quindi importante mantenere alta l’attenzione sui principali dossier europei, monitorando gli sviluppi che potrebbero incidere sulle imprese e sulle dinamiche del comparto nei prossimi mesi.
Competitività e semplificazione
La competitività resta una priorità della Presidenza irlandese, che intende proseguire il percorso di rafforzamento del mercato unico per creare un contesto economico più stabile ed efficiente, favorendo gli investimenti, la crescita delle imprese e la competitività europea.
Nel programma della Presidenza, la semplificazione del quadro normativo e regolamentare europeo viene individuata come una leva fondamentale per migliorare la competitività nel medio-lungo periodo. Particolare attenzione è dedicata alla riduzione degli adempimenti burocratici, con specifico riguardo alle piccole e medie imprese (PMI), considerate tra i principali beneficiari di tale processo.
In questo contesto, la Presidenza irlandese intende accelerare l’agenda europea sulla semplificazione attraverso l’avanzamento dei cosiddetti pacchetti omnibus, tra cui il Digital Simplification Omnibus, rispetto al quale intende chiudere entro la fine del 2026 un accordo con il Parlamento europeo.
Il dossier assume particolare rilevanza per il settore in quanto prevede interventi sul Regolamento (UE) 2019/1150 – Platform to Business (P2B), con l’obiettivo di rivedere alcune disposizioni considerate sovrapposte o già ricomprese nel più recente quadro normativo europeo sui servizi e sui mercati digitali, in particolare nel Digital Services Act (Regolamento UE 2022/2065).
Il Regolamento P2B è stato introdotto per garantire maggiore equità, trasparenza e prevedibilità nei rapporti tra piattaforme online e imprese utilizzatrici dei servizi di intermediazione digitale, prevedendo specifici obblighi informativi e di correttezza a carico delle piattaforme. Per il settore dei pubblici esercizi, tali garanzie rappresentano uno strumento essenziale per riequilibrare i rapporti con le grandi piattaforme digitali, dalle quali un numero crescente di imprese dipende per la propria visibilità e per l’accesso al mercato.
Sarà pertanto necessario seguire con attenzione l’evoluzione del dossier e il confronto istituzionale europeo, per verificare che il percorso di semplificazione non si traduca in un indebolimento delle tutele vigenti o in una riduzione degli obblighi a carico delle suddette piattaforme.
Euro digitale
La Presidenza irlandese lavorerà, inoltre, per raggiungere un accordo nei negoziati in trilogo sul quadro abilitante per l’euro digitale, promuovendo un’opzione europea per i pagamenti digitali con l’intenzione di apportare nuovi benefici ai cittadini, rafforzare l’UE come hub finanziario e contribuire a potenziare la resilienza economica e la sovranità monetaria.
Per il settore dei pubblici esercizi sarà fondamentale monitorare l’evoluzione del dossier, affinché l’euro digitale possa affermarsi come uno strumento realmente accessibile e adottato dagli esercenti, assicurando condizioni di utilizzo sostenibili attraverso l’assenza di commissioni sui piccoli importi, almeno in una fase transitoria, la piena trasparenza dei costi e l’inclusione dei servizi essenziali nella commissione di base.
Omnibus Ambientale
Infine, la Presidenza irlandese proseguirà i lavori sul pacchetto Omnibus di semplificazione ambientale, volto a razionalizzare le norme in materia di economia circolare, gestione dei rifiuti, emissioni industriali e valutazioni ambientali, con l’obiettivo di raggiungere un accordo con il Parlamento europeo entro la fine del 2026.
La Presidenza irlandese si apre in una fase cruciale per l’Unione europea, chiamata a trovare un equilibrio tra competitività, innovazione e sostenibilità senza compromettere la certezza del quadro regolatorio. I dossier sul tavolo avranno un ruolo decisivo nel definire le prossime politiche economiche europee e la sfida sarà tradurre gli obiettivi di semplificazione e rilancio della competitività in misure capaci di sostenere concretamente le imprese, preservando al tempo stesso le tutele e gli standard raggiunti.
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