Entro il prossimo 20 aprile 2026 gli esercenti dovranno completare la registrazione del collegamento tra POS e registratori telematici per tutti i dispositivi già in uso al 1° gennaio 2026 o acquisiti entro il mese di gennaio; per i nuovi dispositivi o in caso di variazioni, la registrazione dovrà avvenire tra il sesto giorno e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’evento.
L’adempimento, introdotto dall’art. 1, commi 74-77, della Legge n. 207/2024, rappresenta un passaggio centrale nel rafforzamento dell’integrazione tra pagamenti elettronici e certificazione dei corrispettivi, con impatti diretti anche per i pubblici esercizi. La disciplina prevede, infatti, l’obbligo di un collegamento “logico” tra gli strumenti di incasso elettronico e i registratori telematici (RT), al fine di consentire all’Amministrazione finanziaria una più efficace ricostruzione delle operazioni effettuate.
A supporto degli operatori, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un documento di FAQ aggiornato al 25 marzo 2026, che chiarisce numerosi aspetti applicativi di interesse.
In primo luogo, viene confermato che il collegamento avviene esclusivamente tramite la procedura web, associando la matricola del registratore telematico ai dati identificativi del POS, già in gran parte precompilati sulla base delle comunicazioni degli operatori finanziari (FAQ 15). Non è richiesto alcun adeguamento hardware dei registratori di cassa (FAQ 2).
È inoltre ribadito che l’adempimento riguarda tutti gli strumenti di pagamento elettronico, sia fisici (POS tradizionali) sia virtuali (piattaforme online e app), mentre restano esclusi i bonifici bancari (FAQ 11). Resta comunque l’obbligo di indicare – al momento dell’emissione del documento commerciale – correttamente la forma di pagamento e il relativo ammontare con le funzionalità già presenti nel registratore di cassa telematico (FAQ 10).
Sono di rilievo anche i seguenti chiarimenti:
- Uso promiscuo del POS: se lo stesso dispositivo è utilizzato per operazioni soggette all’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e per operazioni esenti (es. vendita tabacchi), il collegamento è comunque obbligatorio (FAQ 7);
- POS dedicati ad attività esonerate: nessun obbligo di collegamento, salvo nel caso in cui l’esercente decida comunque volontariamente di emettere il documento commerciale (FAQ 9);
- Multicollegamento: è possibile collegare più POS a un RT e viceversa, nel rispetto del vincolo territoriale per i dispositivi fisici. Pertanto, il POS di tipo fisico può essere collegato a più registratori di cassa telematici a condizione che l’indirizzo del punto vendita sia lo stesso. Lo strumento di pagamento elettronico di tipo virtuale può essere collegato a più registratori di cassa telematici anche utilizzati presso differenti punti vendita (FAQ 18).
Di interesse pratico anche i chiarimenti sulla gestione operativa: è possibile delegare l’adempimento agli intermediari abilitati, ad eccezione dei casi in cui si utilizzi la procedura “Documento commerciale online”, per la quale l’operazione deve essere effettuata direttamente dall’esercente (FAQ 4). Inoltre, qualora un POS non risulti presente in procedura, è consentito inserirlo manualmente, indicando anche il numero di contratto di convenzionamento con l’operatore finanziario (FAQ 16).
Nel complesso, il nuovo obbligo si inserisce in un quadro di progressiva digitalizzazione e tracciabilità dei corrispettivi, richiedendo agli operatori – ivi compresi i pubblici esercizi – un’attenta verifica delle modalità di incasso e della configurazione dei propri strumenti di pagamento, anche alla luce delle specificità delle attività svolte.
Collegamenti utili:
- Guida AdE per il collegamento POS-RT
- Suggerimenti pratici AdE per il collegamento POS-RT
- Manuale operativo AdE per il collegamento POS-RT
- FAQ AdE (agg. 25.03.2026)
- Dal 2026 obbligo di collegamento tra POS e registratori di cassa: definite le modalità operative (News Fipe del 6.11.2025)
- Collegamento POS-RT: procedura attiva dal 5.03.2026 (news Fipe del 4.03.2026)