Il 2025 ha rappresentato per FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi un anno di straordinaria rilevanza, segnato da sfide impegnative e da conquiste significative sul piano sindacale, istituzionale e progettuale. Il Rapporto Attività 2025 non si configura semplicemente come il resoconto di dodici mesi di lavoro, ma come la testimonianza di un percorso federale coerente, orientato alla crescita, al rinnovamento e alla valorizzazione duratura del settore.

Due eventi di portata storica hanno impresso all’anno un carattere del tutto particolare. Le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della fondazione della Federazione hanno offerto l’occasione per riflettere su un cammino lungo e articolato, che ha attraversato le stagioni più decisive della storia italiana. Il contestuale riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana quale Patrimonio immateriale dell’Umanità ha invece consacrato a livello internazionale il valore culturale, identitario e sociale di un settore al quale FIPE ha dedicato decenni di impegno e rappresentanza. Entrambi i traguardi non costituiscono un punto di arrivo, ma segnano l’apertura di una nuova fase, nella quale l’azione federale è chiamata a farsi ancora più ambiziosa e incisiva.

Nata nel 1945 per iniziativa di imprenditori lungimiranti, in un Paese che muoveva i primi passi verso la ricostruzione, FIPE ha saputo accompagnare in ottant’anni le trasformazioni più profonde del tessuto economico, sociale e culturale italiano. Dal boom economico alla globalizzazione, dalle grandi stagioni del conflitto sindacale fino all’emergenza pandemica, la Federazione ha mantenuto con coerenza il proprio ruolo di rappresentanza qualificata e di interlocutore autorevole nelle sedi istituzionali. Questa storia non è soltanto un patrimonio da custodire: è la fondamenta più solida su cui costruire il futuro.

L’azione federale nel 2025 si è sviluppata attorno a tre direttrici valoriali: storia, identità e comunità. Tre coordinate che sintetizzano un impegno quotidiano volto a rafforzare il tessuto economico e occupazionale del Paese, nella convinzione che i Pubblici Esercizi rappresentino molto più di un semplice comparto produttivo. Essi sono presidio di convivialità e di cultura dell’accoglienza, veicolo di valori identitari condivisi, spazio di inclusione sociale e motore di sviluppo per i territori.

Il presente Rapporto, articolato in dodici sezioni tematiche, documenta con rigore e trasparenza l’insieme delle attività svolte, restituendo una visione organica del lavoro della Federazione e della sua capacità di evolvere, innovare e rappresentare con determinazione gli interessi delle imprese del comparto.