Dal 25 al 28 gennaio a Lariofiere torna l’evento B2B di riferimento per il fuori casa. Elogio della Normalità il tema della 28ª edizione
Dal 25 al 28 gennaio Lariofiere ospita Ristorexpo, l’evento B2B dedicato ai professionisti del fuori casa che, da quasi trent’anni, rappresenta un punto di riferimento per il settore della ristorazione e dell’accoglienza. La manifestazione nasce e cresce grazie alla storica collaborazione tra Lariofiere, Confcommercio e FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, e rientra a pieno titolo tra gli eventi di sistema FIPE, con una funzione che va ben oltre la dimensione fieristica tradizionale.
Ristorexpo è oggi una piattaforma economica e culturale che genera valore per il territorio e per le imprese. Un ruolo sottolineato con forza dal Presidente della Fondazione Lariofiere, Marco Galimberti, che inquadra la manifestazione all’interno di una visione più ampia di sviluppo: “Ristorexpo è uno degli asset strategici di Lariofiere. Ogni edizione produce un impatto economico rilevante in termini di indotto, occupazione temporanea, servizi e ricadute sul territorio e sull’economia locale. Parliamo di migliaia di operatori professionali in visita, centinaia di aziende espositrici e un flusso economico che coinvolge filiere diverse, dall’allestimento alla logistica, dall’accoglienza alla ristorazione. Ma il valore di Ristorexpo non si misura solo nei numeri: è una manifestazione che orienta il mercato, anticipa i trend e accompagna le imprese in una fase di grande trasformazione del settore». Il Presidente Galimberti evidenzia inoltre il ruolo della fiera come strumento di sistema: “Il comparto dei pubblici esercizi è uno dei principali motori economici del Paese, ma è anche uno dei più complessi da gestire, soprattutto oggi. Ristorexpo risponde a questa complessità creando connessioni concrete tra imprese, associazioni di categoria, mondo della formazione e mercato del lavoro. Qui si costruiscono competenze, si condividono buone pratiche e si rafforza la competitività delle imprese. L’anticipazione della manifestazione a gennaio va proprio in questa direzione: offrire agli operatori un momento utile per programmare investimenti, valutare innovazioni e impostare con maggiore consapevolezza la nuova stagione”.
Nel corso degli anni Ristorexpo ha consolidato un format unico, capace di integrare l’area espositiva, dove le aziende presentano attrezzature, prodotti, tecnologie e servizi per la ristorazione professionale e l’enogastronomia, con un programma culturale articolato, che rappresenta il vero tratto distintivo della manifestazione. È in questo spazio di approfondimento che Ristorexpo assume un respiro più ampio, dialogando con i grandi temi del settore: identità, sostenibilità economica, formazione, relazione con il cliente, evoluzione dei linguaggi gastronomici.
L’edizione 2026 si arricchisce di contenuti e di ospiti di altissimo livello. Tra i protagonisti attesi figurano Moreno Cedroni e Mariella Organi, Andrea Berton, Luca Picchi e Julian Biondi, Fulvio Marino, Andrea Petrini, Federico Quaranta, Tinto, Davide Rampello insieme a chef, pizzaioli, bartender, sommelier e professionisti che rappresentano eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale. Le masterclass, le lectio magistralis e i numerosi momenti di confronto da loro promossi diventano occasioni di formazione avanzata e ispirazione, ma anche di riflessione sul futuro del comparto.
A fare da filo conduttore al programma è il tema scelto per la 28ª edizione, “Elogio della Normalità”, così raccontato dall’ideatore e curatore, Giovanni Ciceri. “Per questa nuova edizione di Ristorexpo abbiamo voluto puntare i riflettori su una proposta culturale che invita il settore a interrogarsi sul significato profondo del cucinare e del fare impresa oggi. Ispirato all’irriverente provocazione dell’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam, l’Elogio della Normalità di Ristorexpo rovescia la celebrazione dell’eccesso per rivelare la forza estetica, sociologica ed economica del quotidiano ben fatto. La normalità di cui si parla non è un’invocazione al minimalismo banale o alla semplicità, né un manifesto conservatore ma una provocazione, una scelta intenzionale che prende sul serio il mestiere del cucinare, restituisce senso alla tecnica, responsabilità alla scelta degli ingredienti e valore alla relazione con chi mangia. Dopo anni caratterizzati da una forte spinta all’iper-tecnicismo e all’estetica dell’eccesso, Ristorexpo sceglie di riportare l’attenzione sulla sostanza: una normalità intesa come qualità, trasparenza, rispetto della materia prima, equilibrio tra tecnica, gusto e sostenibilità economica. Lontani come sempre dal voler proporre una standardizzazione che appiattisce, a Ristorexpo sarà proposta la normalità come laboratorio critico: non un dogma, ma un campo dove si sperimentano esempi virtuosi e si mettono a confronto pratiche, numeri e racconti.”
Il programma della mostra si sviluppa su quattro giornate dense di appuntamenti: dall’inaugurazione ufficiale con il conferimento del Premio alla Carriera a Moreno Cedroni, ai focus tematici su cucina, pizza, bar e mixology; dalle assemblee e dagli incontri istituzionali di FIPE e Confcommercio, fino ai concorsi nazionali dedicati a sommelier, professionisti e giovani talenti. Ampio spazio è riservato alla Ristorexpo Young Cup, con il coinvolgimento delle scuole alberghiere e della Federazione Italiana Cuochi, in un dialogo concreto tra formazione e lavoro che rappresenta uno dei pilastri della manifestazione.
Un’attenzione particolare è dedicata anche al territorio attraverso il progetto Identità Lariane, spazio permanente che valorizza le eccellenze enogastronomiche del Lago di Como, sostenuto dalla Camera di Commercio Como-Lecco. L’iniziativa mette in luce la dimensione locale come valore competitivo, capace di dialogare con la ristorazione nazionale e contemporanea. Identità Lariane racconta infatti un sistema fatto di artigianalità, materie prime, cultura e paesaggi, elevando il territorio a laboratorio di idee e buone pratiche.
Tra gli ospiti della ventottesima edizione, anche una delegazione speciale capitanata da Confcommercio e dalla Camera di Commercio Genova i cui associati saranno protagonisti di numerosi momenti della manifestazione, per offrire uno spaccato della loro realtà territoriale, delle loro eccellenze e del loro saper fare. Il legame di amicizia con Confcommercio Genova e più in generale con il mondo della ristorazione ligure nasce nel 2018 quando, grazie a un progetto sperimentale, il format di Ristorexpo è stato esportato alla fiera di Genova con un’edizione che ha avuto il grande merito di consolidare alleanze e relazioni all’interno del settore.
Nel ristorante della fiera torna l’iniziativa dal titolo “Un territorio in quattro ristoranti” menu proposti per il pubblico, ideati e preparati dagli chef dei ristoranti Il Cantuccio, Trattoria Edda, La Baia e Osteria la Lanterna.
Numerosi i riconoscimenti conferiti anche quest’anno: oltre al già citato premio alla carriera per Moreno Cedroni, lunedì 26 gennaio, alla presenza del Presidente Nazionale di FIPE Lino Stoppani, verranno assegnati i premi ai “Benemeriti dell’enogastronomia del territorio”, personaggi che si sono distinti per il loro contributo alla crescita e alla promozione del comparto. Infine, mercoledì 28 gennaio, sarà la volta del premio “La passione per la plonge”, un omaggio a un ruolo nascosto ma strategico all’interno di una cucina, quello che una volta veniva chiamato lavapiatti.
Il programma completo e aggiornato della mostra è disponibile sul sito www.ristorexpo.com.
