Dal 1° gennaio 2026 Cipro ha assunto la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea che si concluderà il 30 giugno 2026, con il subentro dell’Irlanda a capo del Consiglio.
Cipro ha assunto la presidenza in una fase segnata da forti tensioni geopolitiche e da un dibattito sempre più serrato sull’autonomia strategica e, pertanto, nel proprio programma e tra le priorità per il semestre di Presidenza rimane centrale il tema dell’autonomia dell’UE sotto diversi profili, a cominciare da quello della sicurezza.
Il programma di lavoro, presentato in data 21 dicembre, è sintetizzato nel motto “Un’Unione autonoma. Aperta al mondo” basato sui seguenti pilastri:
1 ° Pilastro – Autonomia attraverso la sicurezza, la difesa e la prontezza;
2 ° Pilastro – Autonomia attraverso la competitività;
3 ° Pilastro – Un’Unione aperta al mondo, autonoma;
4 ° Pilastro – Un’Unione Autonoma di Valori, per Tutti;
5° Pilastro – Un bilancio per un’Unione autonoma.
Con riferimento al secondo pilastro, la Presidenza cipriota considera la competitività come base dell’autonomia europea e della resilienza di lungo periodo e punta a rafforzare il Mercato unico riducendo gli oneri normativi e amministrativi. L’obiettivo è creare un quadro regolatorio prevedibile in grado di sostenere investimenti, innovazione e crescita, con particolare attenzione alle PMI e alle start-up.
La Presidenza cipriota dell’UE individua tra le priorità il proseguimento dei lavori sui pacchetti omnibus e sulle iniziative di semplificazione normativa, con particolare attenzione alle PMI, puntando ad avviare nuovi dossier, soprattutto con riferimento, per quanto di interesse, alla legislazione ambientale. Dal punto di vista finanziario, con riferimento al pacchetto moneta unica, la Presidenza cipriota intende avviare i triloghi politici non appena il Parlamento europeo sarà pronto, riconoscendo che l’introduzione dell’euro digitale rappresenta un passo fondamentale verso l’era digitale. Nel Consiglio Competitività, l’obiettivo è rafforzare il Mercato unico attraverso un quadro regolatorio più prevedibile e favorevole agli investimenti. In materia di turismo, sulla base del Percorso di transizione dell’UE, dell’Agenda del turismo 2030 e della futura Strategia europea per il turismo sostenibile, la Presidenza intende promuovere modelli turistici equilibrati, inclusivi e sostenibili. In ambito agricolo, proseguiranno i lavori sulla valutazione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali per rafforzare l’equità e la resilienza della filiera.
Sul fronte ambientale, infine, la Presidenza sosterrà il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, anche attraverso l’avanzamento dei lavori sul Pacchetto omnibus ambientale (Omnibus VIII), volto a semplificare e razionalizzare l’acquis ambientale dell’UE, e la preparazione della futura legge europea sull’economia circolare.
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