Con un atto di indirizzo del 22 dicembre 2025 a firma del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, è stata superata la criticità che aveva portato numerose aziende, anche appartenenti al settore dei pubblici esercizi, ad essere oggetto di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, in quanto avevano riportato le perdite accumulate durante il periodo della pandemia, senza depurarle dei contributi Covid di cui avevano beneficiato.  

Il chiarimento è il risultato dell’azione svolta da Confcommercio a seguito di segnalazioni provenienti da diverse imprese, anche dei settori dei pubblici esercizi afferenti a FIPE, che lamentavano l’avvio di procedure di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate per aver riportato nei bilanci le perdite del periodo Covid senza dedurre il valore dei contributi ottenuti negli anni della pandemia. In sostanza, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, tali contributi andavano conteggiati nel riporto delle perdite fiscali ai sensi dell’articolo 84 del TUIR, con effetti penalizzanti proprio per le imprese che avevano chiuso gli esercizi in perdita negli anni della pandemia.

L’aver portato questa criticità all’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo è stata la premessa per individuare la via d’uscita che si è concretizzata nell’atto di indirizzo con il quale il Viceministro del MEF ha chiarito in via ufficiale la corretta qualificazione fiscale dei contributi COVID-19, escludendo l’applicazione agli stessi dell’articolo 84, comma 1, terzo periodo, del TUIR.

Secondo l’interpretazione fornita dal MEF, i contributi in questione non possono essere qualificati né come proventi esenti né come proventi esclusi, ma rientrano in una categoria distinta di proventi “non concorrenti”, configurando un vero e proprio tertium genus rispetto alle categorie tradizionali.

Gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria dovranno ora attenersi ai contenuti dell’Atto di indirizzo, assicurando un’applicazione uniforme delle disposizioni fiscali e maggiore certezza per le imprese.

Questo risultato è importante non solo per le imprese già oggetto delle procedure di accertamento e per gli effetti di sterilizzazione che produce rispetto a possibili contestazioni future ma è importante anche perché dà evidenza al ruolo di quelle Associazioni che sono in grado di seguire i processi reali delle imprese rappresentate.